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Bordighera, Angst e Palazzo del Parco: gli argomenti più dibattuti in commissione foto

Il progetto di ristrutturazione e realizzazione di alloggi all'interno dell'ex albergo, chiuso dal 1936, è legato a filo doppio con il restyling e la trasformazione del PalaParco nella futura sede degli uffici comunali.

Bordighera. Angst e Palaparco i temi più dibattuti durante la commissione consigliare di oggi a Palazzo Garnier.

Il progetto di ristrutturazione e realizzazione di alloggi all’interno dell’ex Hotel Angst, chiuso dal 1936, è legato a filo doppio con il restyling e la trasformazione del Palazzo del Parco nella futura sede degli uffici comunali.

Ma sono molte le osservazioni sollevate dai Consiglieri di Opposizione.

Innanzitutto, per quanto riguarda il Palazzo del Parco, la mancanza di un esplicito riferimento alla destinazione d’uso dei locali non destinati ad uffici.
“Nell’ultimo consiglio comunale”, ha dichiarato il Consigliere M5S David Marani, “Abbiamo votato a favore del progetto, perché il Sindaco ci aveva assicurato che alcuni spazi ben definiti del futuro Palazzo del Parco sarebbero stati adibiti a museo della conchiglia e altro ancora inerente all’arte. Ma nei progetti che abbiamo potuto esaminare oggi in commissione non c’è niente di tutto questo: solo diciture generiche. Non ci sentiamo disponibili a dare un voto favorevole su una promessa che non è stata mantenuta. Chiediamo al Sindaco di fare un emendamento sul progetto in maniera che si possa garantire la destinazione d’uso di questi spazi che sono basilari per il futuro di Bordighera”.

“Vincolare uno spazio sarebbe dannoso”, ha risposto l’Assessore Margherita Mariella, “Abbiamo lasciato diciture generiche volutamente. Altrimenti, se il progetto ‘museo della conchiglia’ non andasse in porto, potrebbero sorgere dei problemi in un futuro”.

A dire la sua anche il gruppo di consiglieri di “Bordighera in Comune”, con Luca De Vincenzi che ha ribadito la sua opinione del tutto negativa non solo per quanto riguarda il progetto del PalaParco, ma anche per quanto riguarda lo svincolo da struttura alberghiera concesso all’Angst.
“Innanzitutto vi è un ulteriore consumo del suolo rispetto ai precedenti progetti, a causa della realizzazione di un porticato retrostante l’Angst e dell’aumento della superficie interrata”, ha dichiarato De Vincenzi, “Anche l’allargamento della strada Coggiola, seppur utile, farà sì che l’area verde venga ridimensionata”.

“E poi non siamo nemmeno d’accordo sull’eliminazione tout court della parte alberghiera”.
Quel 35 % di struttura per la quale la società Angst ha richiesto lo svincolo della discordia.

“Per quanto riguarda il Palazzo del Parco, inoltre, non siamo d’accordo sul fatto che per i suoi tre quarti venga adibito a uffici comunali e quindi, di fatto, venga tolto ai servizi turistici”. In conclusione, ha continuato De Vincenzi, “In questa operazione vengono tolti alberghi e aree destinate a servizi turistici. Senza contare che la pratica è incompleta, perché ancora la commissione del paesaggio non ha dato il suo benestare.

“Manca inoltre un progetto globale sul futuro utilizzo degli immobili di proprietà comunale”, ha continuato il Consigliere, “Magari nella testa degli assessori e del sindaco il progetto esiste, ma sarebbe bello poterlo conoscere”.

A non convincere, in ultimo, è l’aspetto economico dell’operazione. Sia De Vincenzi che il Consigliere di Forza Italia Marco Laganà hanno sottolineato il fatto che il progetto non è completamente finanziato dagli oneri urbanistici versati dalla società Angst: “Mancano circa 600mila euro? Chi li metterà? Come e, soprattutto, quando?”, si chiedono.

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