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Il mistero di Domenico Carenzo, la Prefettura ordina: “Riprendete le ricerche”

L'ex bancario imperiese potrebbe essere finito dentro un pozzo oppure in un dirupo; nelle operazioni saranno impiegate anche le unità cinofile

Imperia. Riprenderanno le ricerche, da parte delle forze dell’ordine, di Domenico Carenzo, l’ex bancario imperiese di 74 anni scomparso domenica 5 luglio sulle colline tra Oneglia e Diano Marina.

Lo ha deciso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito stamane in Prefettura alla presenza dei carabinieri, della polizia, della forestale, ma anche della protezione civile e dei figli dell’anziano, Giulio e Diego accompagnati da un avvocato di un’associazione che si occupa di persone scomparse.

Verrà effettuata una approfondita battuta alla periferia di Imperia, in particolare nell’area compresa tra Pontedassio e Diano Arentino.

Il timore è quello che l’anziano possa essere caduto dentro un pozzo o in un dirupo durante una passeggiata alla periferia della città. Verranno impiegate, se sarà il caso anche le unità cinofile e non solo gli specialisti che eventualmente si caleranno nei pozzi naturali situati lungo le colline imperiesi.

Ufficialmente sospese alla fine di luglio, proseguite dai volontari su decisione dei figli, parenti e amici del pensionato, le ricerche ora riprenderanno già nei prossimi giorni.

Nel frattempo, i figli dello scomparso, Giulio e Diego, che la settimana scorsa erano stati ricevuti in Comune dal presidente del consiglio comunale Diego Parodi, hanno fatto affiggere le foto e i manifesti del papà in tutta la Riviera.

Ma le ricerche, questa volta, partiranno dal luogo dove i soccorritori avevano ritrovato la sua auto chiusa a chiave, in strada Bricui L’ultimo contatto tra Carenzo e la famiglia (la moglie è un’ex docente) risale alle 12.44 del 5 luglio. “Sono a cinque minuti a piedi dalla macchina…”, aveva detto al telefonino chiamando casa. Da quel momento dell’ex bancario si sono perse le tracce.