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Comunicatore portatile guasto, l’appello all’Asl di Giuseppe un ragazzo disabile

"Spero che qualcuno dell'ASL di Ventimiglia quanto prima mi risponda..."

“Mi ritrovo nuovamente qui a scrivere per denunciare un altro spiacevole episodio legato ad una mia stretta necessità: come già avevo detto in altre occasioni, sono un ragazzo disabile senza possibilità ne di camminare ne di comunicare con la parola, dovendo perciò ricorrere ad un comunicatore portatile per potermi esprimere. Proprio per questo mi trovo oggi qui a scrivere, in quanto, dopo un anno e mezzo di utilizzo, il mio comunicatore, pagato dall’ASL quattromilacinquecento euro, da un paio di settimane non funziona più. Tale comunicatore è la mia parola; senza di questo non mi posso esprimere, nemmeno per poter comunicare le mie necessità primarie. Ho cercato di contattare la ASL più volte ma nessuno ha risposto. Come già detto sopra, tale ausilio è per me fondamentale e non posso assolutamente farne a meno.

Inoltre, trovo assurdo che apparecchi di questo genere, legati ad una vera e propria necessità, abbiano costi così proibitivi per quello che fanno: tanto per rendere l’idea a voi lettori, un comunicatore digitale come il mio, non è altro che una tastiera di medie dimensioni, con un piccolo schermo, sul quale appare solamente ciò che scrivo. Non lo si può definire nemmeno un computer, in quanto non ci si può fare altro che scrivere.

Spero che qualcuno dell’ASL di Ventimiglia quanto prima mi risponda per accogliere finalmente la richiesta per la riparazione del mio apparecchio.”

 Giuseppe Asciutto