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Notte di fuoco al Carcere di Sanremo: due detenuti incendiano 2 celle

Penitenziaria doma a fatica le fiamme. 5 poliziotti intossicati

Sanremo. L’interesse per la sicurezza e incolumità del personale va in ferie insieme ai direttori, lasciando la Polizia Penitenziaria sola ad arginare gli eventi critici in incremento.

La sicurezza del carcere non appartiene alle preoccupazioni dei direttori e del Provveditore regionale per le carceri liguri – duro commento del Sappe – in caso contrario le nostre osservazioni sulla lacunosa gestione del carcere di Sanremo sarebbero state considerate ed oggi, forse, non continueremmo a collezionare eventi critici anche molto gravi.

E’ Michele Lorenzo segretario regionale SAPPe della Liguria a riproporre le problematiche connesse alla sicurezza penitenziaria dell’istituto di Valle Armea in Sanremo, dopo che un incendio divampato ad opera di due detenuti, ha fatto temere per il peggio.
Non si è potuto contare sulla presenza del Direttore perché in ferie ed il suo sostituto proviene da Genova Pontedecimo il che significa due ore di viaggio e 180 chilometri di distanza.

I fatti di questa notte (ore 2 del 14 agosto) – secondo la versione del segretario SAPPe di Sanremo – due detenuti, profughi, arrestati per reati contro il patrimonio, hanno dato alle fiamme le loro rispettive celle, situate al piano terra dell’istituto ed adiacenti tra loro. L’allarme è stato dato dal preposto allertato da un acre odore di fumo, ed ha fatto immediatamente scattare la procedura prevista che ha consentito di mettere in sicurezza i detenuti occupanti le celle e domare le fiamme evitando che queste si propagassero ad altre zone dell’istituto, quindi solo alcuni danni alle due celle interessate. Il personale di Polizia Penitenziaria, che durante il turno notturno è ridotto al massimo ad una decina di unità si è portato sul posto per concorrere alle operazioni di spegnimento con l’ausilio degli estintori. E’ encomiabile la repentina azione del personale che ha evitato il peggio, anche se sono rimasti intossicati, con prognosi di 7 giorni: i colleghi hanno fatto ricorso alle cure ospedaliere solo dopo essersi accertati che la condizione dell’istituto fosse in sicurezza -.

Il Sappe Sanremese, ritorna a denunciare l’abbandono totale ed il disinteresse verso la sicurezza dell’istituto e l’incolumità del poliziotto. E’ impensabile – continua il SAPPe – che per la nostra amministrazione ammetta una condizione al limite della gestibilità. Probabilmente si rende necessario che la magistratura apra un’inchiesta per accertare le responsabilità di quanto sta accadendo all’interno di questo istituto dove abbiamo riscontrato tante anomalie: si è passati dal cancello caduto con danni a cose e persone, a 5 agenti intossicati come in questo caso, risse ai cortili passeggi, agenti aggrediti, detenuti che lanciano secchiate d’acqua al personale che cerca di far rispettare le regole e, finanche bombole di gas adoperate come bombe incendiarie.

Tutto questo deve avere un responsabile, – continua Lorenzo segretario del SAPPe – abbiamo chiesto un’ispezione ministeriale e l’allontanamento del direttore e comandante che, secondo noi, non hanno saputo gestire l’esuberanza della popolazione detenuta e non hanno posto alcun interesse verso la sicurezza dell’istituto.
Ora attendiamo l’ennesimo evento critico, per poi addossare le colpe sempre e solo al poliziotto di turno. Il SAPPe ricorrerà a tutte le forme legittime di protesta per attirare l’attenzione della componente politica che ad oggi, non ha mostrato interesse verso gli istituti di Imperia e Sanremo.