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Bordighera, Maroni e Toti contro Renzi a 360 gradi: primarie, migranti, occupazione e sanità fotogallery

"Bisogna fare i conti con i due miliardi tagliati da Renzi alle Regioni in tema di sanità", ha sottolineato Toti

Bordighera. Nei blindatissismi Giardini Löwe della Città delle Palme, l’atteso arrivo dei Presidenti Giovanni Toti (Liguria) e Roberto Maroni (Lombardia) è stato accolto da centinaia di persone. Politici, giornalisti, ma anche semplici cittadini che hanno voluto prender parte all’evento, per confrontarsi con i due governanti.

Una quarantina, i sindaci presenti per ascoltare il pensiero di Toti e Maroni sui temi più scottanti della politica regionale e nazionale. Sul palco Sonia Viale e nel “parterre de rois”, tra gli altri politici, spiccava il consigliere regionale , Marco Scajola.

Primarie, sanità, infrastrutture, situazione migranti, occupazione: questi i discorsi principali intavolati dai due governatori che hanno avuto un moderatore d’eccezione: Alessandro Cassinis, Direttore del Secolo XIX.

Primarie. “E’ uno strumento della politica, un accordo tra i partiti e non un esercizio ginnico che fa bene fare la domenica mattina”, ha scherzato Toti per intavolare la discussione, “Dobbiamo tenere insieme il Centro Destra per eliminare la Sinistra: questo è il nostro obiettivo. Se non c’è una figura che impersona il Centro Destra, allora si va alle Primarie”.
Primarie che dovranno ricalcare quelle effettuate dal Centro Sinistra, ma rispettare i criteri del Centro Destra.

D’accordo con lui il Presidente Maroni: “Le Primarie sono pericolose, ma se fatte bene sono utili. Io voglio vincere e per farlo bisogna scegliere il candidato giusto”.
Da Liguria e Lombardia il discorso si è spostato a Roma, città colpita dallo scandalo suscitato dal funerale del re dei boss Vittorio Casamonica. “Spero che il Sindaco di Roma se ne vada a casa e lasci il posto ad una persona degna”, ha dichiarato tra gli applausi Roberto Maroni.

Migranti. Maroni: “Bisogna creare campi di accoglienza nei paesi di partenza, così come è stato fatto nel 2011, quando ero Ministro dell’Interno”. “Mettere i migranti in una Regione che ha una conformità particolare come la Liguria, dove le coste sono strette, una regione che vive solo di turismo non mi è sembrata un’idea sensata”, ha affermato invece Toti, che ha parlato di una gestione completamente sbagliata del problema da parte del governo Renzi.

Occupazione. “Bisogna fare un lavoro immenso per far ripartire la Liguria”, ha dichiarato Toti, “Abbiamo trovato una regione in arretrato di almeno 15 anni rispetto alle altre dal punto di vista delle infrastrutture”. Sburocratizzazione, infrastrutture e una politica fiscale agevolata per le imprese: questa la ricetta di Toti per risanare la Liguria.

Sulla Sanità la Liguria ha tanto da imparare dalla Lombardia, che utilizza il sistema dei costi standard, come ha spiegato Maroni: “Si va a vedere quanto costa un servizio qualunque nella sanità. Si assume come standard il costo minore: le Regioni che superano i prezzi standard fanno pagare di più ai propri cittadini e non alle altre regioni, come invece sta accadendo ora. Il Governo Renzi carica su tutti gli italiani i debiti delle Regioni non virtuose e lo fa per non colpire quelle regioni governate dal centro sinistra, come la Puglia, la Calabria e la Campagna che hanno voragini nella sanità”.

“Bisogna fare i conti con i due miliardi tagliati da Renzi alle Regioni in tema di sanità”, ha sottolineato Toti, “Il sistema sanitario Ligure va completamente ripensato, e non è una cosa semplice, ma il lavoro puntiglioso dell’Assessore Viale porterà i suoi risultati”.

L’INTERVENTO DI SONIA VIALE