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Voto di scambio, Armando Biasi totalmente estraneo ai fatti: “Serietà e onesta vengono sempre alla luce” foto video

"Ho preferito - ha evidenziato Biasi - rimanere in silenzio, non rispondendo mai a nessuna provocazione ma continuando a svolgere la mia attività professionale ed a occuparmi costantemente nel campo del volontariato"

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Vallecrosia. E’ stato finalmente chiuso un capitolo giudiziario ed è stata data nuovamente dignità ad un galantuomo. Trasparenza e senso della famiglia, i motivi che avevano indotto Armando Biasi a rassegnare le dimissioni da sindaco di Vallecrosia nel 2013: “Salvaguardia e tutela del mio nucleo familiare che altrimenti si troverebbe a pagare un prezzo troppo alto. Solo il tempo e la giustizia – disse Biasi in quel grigio giorno di gennaio di due anni fa- potranno ridare la meritata serenità che ognuno di noi auspica all’interno della propria famiglia”.

L’accusa di voto di scambio,  indagine nata dall’operazione dell’Arma “La Svolta”, è stata archiviata ma soprattutto è stata certificata la sua totale estraneità ai fatti ad egli contestati. “Vorrei ringraziare – ha detto oggi un emozionato Biasi ai giornalisti presenti -, tutti coloro che dopo aver controllato per diversi anni, tutti gli atti amministrativi, la mia condotta personale e professionale, hanno avuto la correttezza di riconoscere la mia innocenza ai fatti contestati nel dicembre 2012, mi riferisco in particolare al giudice Cusatti e al P.M. Arena.”

“Le mie dimissioni – prosegue Biasi – erano state pensate e volute come un gesto di rispetto per chi rappresenta lo Stato, nonchè per coloro che stavano lavorando all’inchiesta più complessa che si fosse registrata nella nostra provincia. Con tale gesto ho voluto difendere l’onore di una città che amo e dell’intera comunità, evitando facili fraintendimenti o peggio ancora, che prevalesse l’attaccamento moroboso e personale alla poltrona di sindaco che avevo ottenuto con il voto democratico dei cittadini.”

E ancora: “Sicuramente io ed i miei familiari abbiamo vissuto due anni difficili ma comunque sereni, posto che la serietà e l’onestà vengono sempre alla luce. Dal giorno delle mie dimissioni, ho dovuto subire svariati attacchi personali, delazioni, calunnie e strumentalizzazioni politiche di ogni tipo, prevalentemente da coloro che non sanno vivere nel rispetto delle regole civili e nell’educazione cristiana.

Ho preferito – ha evidenziato Biasi – rimanere in silenzio, non rispondendo mai a nessuna provocazione ma continuando a svolgere la mia attività professionale ed a occuparmi costantemente nel campo del volontariato civile per aiutare coloro che sono meno fortunati.”

Infine sull’aspetto politico: “Per coerenza con le mie affermazioni sostenute durante la conferenza stampa di due anni fa, ho rinunciato ad incarichi amministrativi, almeno fino alla data in cui non venisse chiarita la mia totale estraneità ai fatti a me contestati. Lo dimostra il fatto che non mi sono candidato alle elezioni comunali del 2013 e non ho accettato una proposta di candidatura alle ultime regionali 2015.”

In conclusione: “Sicuramente ciò che è mi è accaduto non lo auguro a nessuno ma è servito ulteriormente per acquisire la giusta consapevolezza di come sia diventato difficile e pericoloso ricoprire ruoli amministrativi di primo livello in Italia. Nel mio prossimo futuro continuerò ad occuparmi delle mie attività professionali, rimanendo al servizio come volontario di coloro che avranno bisogno della mia lunga esperienza di amministratore, peer fare prosperare nei nostri territori quell’idea di riscatto morale e sociale, nella difesa costante del bene comune.”

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