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Vigili urbani, niente turno serale a Diano Marina per colpa del Governo Renzi

Diano Marina. Niente terzo turno serale per i vigili urbani di Diano Marina. Dall’inizio del mese dalle 21 in poi, fatte salve alcune eccezioni, gli agenti della polizia municipale restano a casa nonostante la loro voglia di fare... Era già successo negli anni 1992-1992 quando il sindaco era la architetto Candida Ferrari. La carenza di organico e l’impossibilità di effettuare assunzioni aveva impedito di organizzare il servizio la sera.

Poi, negli anni successivi, la situazione si era sbloccata con il turn over (vale a dire su 5 che andavano in pensione si poteva assumere 1 sola unità di personale, ma la polizia locale aveva la precedenza e quindi si era riusciti a farlo di nuovo anche grazie alla formula del part time: infatti praticamente assumere 4 agenti per 3 mesi equivaleva ad assumere 1 agente per tutto l’anno.

Precisiamolo subito: se quest’anno non si vedono divise la sera é tutta colpa della burocrazia. Questa, infatti, può essere definita, come la classica storia dell’Italia che non funziona.
Il Governo, sollecitato dai cittadini, assicura impegno e sicurezza con più controlli. Con quali mezzi e quali uomini però non é dato sapere. Iniziamo col dire che quest’anno l’assunzione dei vigili stagionali é bloccata. Un danno per la polizia municipale composta da 12 uomini (due sono part time) e da un comandante.

Qualche risorsa umana in più potrebbe alleggerire i problemi e garantire il terzo turno per assicurare quei controlli che il governo Renzi sbandiera da tempo. Per ora niente controlli serali e turni con uomini in divisa. C’é solo una piccola novitá, ma forse non basta ancora: da agosto il turno pomeridiano si concluderá alle 21.30. E dopo? Ci penseranno polizia e carabinieri. I vigili urbani che pure hanno dimostrato voglia e disponibilitá al comandante Daniela Bozzano non possono fare straordinari.

L’ufficio personale del Comune di Diano Marina cerca di “rompere il muro” dell’ordinaria burocrazia. Con buonsenso si cerca di capire se attraverso la formula dei “progetti obiettivo” si può scavalcare quel decreto che impedisce l’assunzione degli stagionali. Progetti obiettivo che prevedono qualche soldo in cassa e la possibilitá non solo di oagare il terzo turno, ma di essere in regola e non inciampare, sia mai detto, nella Corte dei Conti.

Ma non é solo Diano a dover combattere contro un sistema che non funziona più. Ci sono anche comuni vicini nelle stesse condizioni: niente stagionali e niente turni serali dopo le 21. I cittadini sono avvertiti e non é dovuto ad agenti che camminano col paraocchi, semmai e al governo che bisognerebbe far capire che in estate, in Riviera, i turisti moltiplicano, e quindi la sicurezza va garantita anche di notte, qui più che altrove, magari nei paesi delle province di Asti, Vercelli, Bergamo e Brescia che d’estate si svuotano.

Va anche precisato che anche Imperia non è in grado di garantire, proprio come Diano, il terzo turno serale.

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