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TASI a Diano Marina: la posizione di Dianoinsieme

"Siamo ben lontani dalle indicazioni di legge che richiedono il 65% di raccolta differenziata"

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Diano Marina. Fanno sapere dal Gruppo Consiliare Dianoinsieme

“Ieri sera in consiglio comunale abbiamo saputo che ogni famiglia di Diano Marina dovrà pagare oltre 200 euro di tasse.

Si tratta della TASI (la cosiddetta tassa sui servizi) che il Sindaco in precedenza aveva orgogliosamente affermato di non applicare.

E’ successo che 3-4 giorni fa, rifacendo i conti del bilancio, i nostri amministratori (o i funzionari?) hanno rilevato un fortissimo deficit che prima non era stato previsto.
Alle richieste di spiegazioni da parte nostra ci è stato risposto che si tratta del patto di stabilità (esiste da anni: non si poteva prevedere e calcolare?), del cambio dell’amministrazione regionale (perché?) e di altri vari tecnicismi (quali?).

Fatto sta che ora pagheremo di più e vedremo anche drasticamente ridotti parecchi servizi di cui si saprà in seguito.

DianoInsieme ha espresso voto contrario a questa scelta amministrativa, motivandolo con la incomprensibilità di un simile errore.

Questo grave episodio “contabile” dimostra, ancora una volta, la scarsa programmazione strategica complessiva dell’attuale amministrazione, come da noi sempre denunciato.
Anche sulla raccolta e smaltimento della nettezza urbana si sono commessi gravi errori, come tutti sanno.

Gia quattro anni fa avevamo dato parere negativo sul megappalto con la Tradeco, suggerendo di fare un contratto nel golfo adatto alla nostra realtà turistica e di fare la raccolta differenziata.
Sono stati persi 4 anni: ora ci hanno addirittura detto, in consiglio comunale, che avevamo ragione (ci avessero dato ascolto!).

Siamo ben lontani dalle indicazioni di legge che richiedono il 65% di raccolta differenziata!
Questa è quindi la situazione attuale: per i rifiuti si incomincia di nuovo con un’altra ditta (speriamo bene!) e per le tasse si rimette la Tasi, togliendo i servizi… ma è tutta, solo e sempre, colpa del governo centrale”.

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