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Sui pullman della notte salgono i “bulli della movida”, gli autisti Rt: “Chiediamo protezione”

Chiesta oggi in Prefettura la presenza delle forze dell'ordine a bordo dei pullman per evitare viaggi odissea lungo la Riviera

Imperia. I pullman più a rischio sono quelli della domenica e del mercoledì sera. Ma non si scherza neppure su quelli che viaggiano il giovedì e lunedì mattina.

I ragazzi della movida prendono d’assalto gli autobus della Riviera Trasporti per raggiungere le discoteche oltre provincia ad Andora, Laigueglia e Alassio. Ottima decisione per evitare di mettersi al volante e incappare in qualche controllo di polizia. Ma sono gli autisti della Riviera Trasporti ad essere preoccupati tanto che chiedono protezione: “Non possiamo fare noi gli sceriffi, a bordo devono salire i carabinieri e la polizia”.

Oggi in Prefettura i sindacalisti sono andati a spiegare le loro ragioni. “Su alcune corse sarebbe necessaria la presenza costante delle forze dell’ordine per frenare una vera e propria ondata di intolleranza che rischia anche di mettere a rischio un servizio di trasporto che è pubblico”.

“Il prefetto Silvana Tizzano – ha spiegato Roberto Cazzola della Fit/Cisl – si è dimostrato molto disponibile e attento ad ascoltare le nostre problematiche. I controlli a bordo dei pullman saranno sicuramente una priorità e rafforzati allorquando ci saranno eventi particolari nelle discoteche della zona. Verrà chiesto all’azienda di rafforzare anche la presenza dei controlli sulle “corse calde” della notte anche se gli stessi controllori spesso non riescono a svolgere i loro compiti come dovrebbero”.

L’ultimo caso limite è di pochi giorni fa. L’autista del pullman in sosta in piazza Dante ha chiama il 113 e il 112. Sono arrivate le pattuglie e un’ondata di ragazzini si è allontanata a gambe levate dopo aver visto arrivare le volanti con i lampeggianti.

Sul pavimento a bordo del pullman è stato trovato di tutto: un tappeto bottiglie di vodka scolate durante il viaggio, canne e lattine di birra. “Una situazione davvero imbarazzante tanto che i militari hanno obbligato i ragazzi identificati a ripulire il mezzo”, racconta un conducente del bus.

Chi sono i “bulli dei pullman”? “Un po’ di tutte le età e provenienza sociale – dice Maurizio Massa, autista da oltre 20 anni della Rt – Vedi ragazzi italiani e stranieri. Salgono a gruppi di trenta e più persone. Non fai tempo a fare un paio di chilometri di viaggio che il bus è strapieno e sei costretto a lasciare altra gente a terra che alla fermata dopo ha la pretesa di salire a bordo. Per non parlare poi di quando questi cominciano a fumare. Sei al volante e rischi di rimanere anche tu intossicato dall’erba e dall’hashish che fumano questi ragazzi della notte. Se poi la polizia dovesse controllarti rischi di essere denunciato per guida sotto l’effetto di droga”.

Scene di ordinaria follia che i dipendenti della Rt, attraverso le organizzazioni sindacali, hanno deciso di evidenziare e raccontare in Prefettura. “Inizia il mese d’agosto, quello più critico in assoluto – sottolinea Roberto Cazzola  della Cisl – giustamente gli autisti, ma anche i controllori chiedono di essere tutelati e di poter svolgere un servizio che, è bene ricordarlo, è pubblico”.

 

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