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Sanremo, le proposte per migliorare la viabilità in strada Tre Ponti

Sono state formulate dai gestori degli stabilimenti balneari

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Sanremo. A seguito della riunione tenutasi con la partecipazione dell’assessore Leandro Faraldi e degli Uffici Tecnici il 9/7/15 ed un successivo sopralluogo, i gestori degli stabilimenti balneari insistenti su Strada Tre Ponti hanno formulato alcune proposte migliorative della viabilità attuale.

Innanzi tutto si è voluto evidenziare ancora una volta come le fortunatamente sporadiche problematiche che si sono talvolta presentate siano da imputarsi esclusivamente a problemi di viabilità o di sosta irregolare, ma mai alle soste regolarmente consentite nell’attuale disciplina.

Si è quindi convenuto che, per migliorare la situazione, si dovrà intervenire sulla mobilità dei veicoli e non sulle modalità di regolamentazione della sosta.

Ancor meno rilevante e del tutto inutile appare, quindi, prevedere una sosta a pagamento, che avrebbe come unico effetto di gravare i cittadini di un costo aggiuntivo, del quale beneficerebbero solamente gli incaricati dell’inutile attività di controllo, senza alcun beneficio per il traffico, anzi generando probabili intasamenti in entrata ed in uscita dalla via.

Ne consegue che qualsiasi intervento volto a disciplinare diversamente le modalità di sosta, ed in particolare modo una eventuale previsione sotto qualsiasi forma di pagamento, non risolverebbe la questione, ma creerebbe ulteriori problemi e farebbe sensibilmente diminuire il numero delle presenze, trattandosi per lo più di utenze popolari con ridotte possibilità di spesa, sulle quali non potrà certo gravare l’insopportabile costo aggiuntivo del parcheggio auto.

In realtà le criticità, riscontrate chiaramente anche in sede di sopralluogo, si riducono a due elementi determinanti: la presenza di auto in sosta vietata, anche sui parcheggi moto previsti tra i contrafforti, e la presenza di alcuni tratti di strada a larghezza strutturalmente limitata, che consentono il transito di un solo veicolo per volta.

Evidentemente anche se vi fossero parcheggi in numero limitato ed a pagamento, tali criticità non verrebbero in alcun modo risolte e le strettoie non si allargherebbero.

Premesso che nessuno può pensare di avere in tasca soluzioni miracolose, i gestori degli stabilimenti, alla luce della ormai ben oltre decennale esperienza statistica sugli avvenimenti tipici dei luoghi, hanno pertanto proposto all’Amministrazione, a titolo sperimentale, i seguenti interventi di immediata attuazione ed a costo praticamente nullo: 1) diverso e più razionale posizionamento delle aree di manovra, da collocarsi in prossimità degli incroci di flusso più critici al fine di consentire una agevole alternanza di passaggio; 2) apposizione di un semaforo provvisorio, a durata variabile durante la giornata in funzione dei flussi prevalenti, che alterni il senso di marcia delle auto nella lunga strettoia in zona Bagni Tre Ponti; 3) sistematica presenza della Polizia Municipale per contravvenire le soste irregolari.

Ovviamente la sperimentazione proposta non significa affatto rinuncia alla soluzione regina di tutte le problematiche, ovvero la creazione di un unico senso di marcia nella direttrice ponente – levante, con uscita sulla via Aurelia regolata da semaforo a chiamata e con svolta obbligatoria verso levante, soluzione peraltro mai giudicata espressamente impraticabile dall’Ente titolare della strada, salva la logica pretesa di una adeguata e rigorosa segnaletica volta a prevenire pericolose violazioni delle prescrizioni normative.
Al fine di agevolare l’opera del Comune i gestori hanno già predisposto una planimetria dei luoghi di manovra ed incrocio più opportuni che verrà posta a disposizione dei tecnici.

Infine, per fare opportuna chiarezza su episodi che potrebbero sviare la discussione, si vuole sottolineare che nell’episodio di qualche giorno fa, ove si parlò erroneamente in una ambulanza bloccata dal traffico quale esempio delle problematiche della zona, in realtà è accaduto che al contrario è stata l’ambulanza, che ha operato senza particolari difficoltà, non più che in altre zone dall’accesso disagevole della Città, a bloccare il traffico ordinario per circa mezz’ora e non viceversa. In ogni caso non bisogna dimenticare che, per casi di particolare gravità, sia utilizzabile per i soccorsi anche la soprastante pista ciclabile, come del resto già viene regolarmente e quotidianamente quando viene percorsa, con le debite cautele, dalle Forze dell’Ordine, dal servizio di giardinaggio, da quello di igiene e, all’occorrenza dai soccorsi”.

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