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Porto di Imperia, due esperti di nautica da affiancare al generale

Imperia. Due comandanti esperti nel settore della nautica da diporto da affiancare all’amministratore unico della GoImperia Vincenzo Costantini per far viaggiare a gonfie vele il porto di Imperia.

Almeno questo è quello che auspica la città dopo la vittoria del Comune sui ricorsi contro la GoImperia che gestisce lo scalo marittimo.  Come noto, il sindaco Carlo Capacci nel corso di un consiglio comunale dei mesi scorsi, ha deliberato la costituzione di un Cda al posto dell’attuale Amministratore Unico, incarico ricoperto attualmente da Vincenzo Costantini di cui nessuno mette in dubbio le sue capacità anche di “esattore”.

E’ stato emesso il bando per la nomina dei membri del Consiglio d’Amministrazione e uno dei tre sarà una donna. E’ molto probabile che Costantini resterà alla guida della partecipata, mentre gli altri membri saranno nominati su indicazione dei partiti, di maggioranza e minoranza. Ma occorre anche stringere i tempi sulle scelte di questi due nuovi “manager”.
Ma quello che forse manca è una regia per il porto di Imperia che possa aiutare Costantini a coordinare anche il rilancio di immagine dello scalo imperiese. Ed è quello che forse il porto oggi necessita senza nulla togliere al generale Costantini che è riuscito a contenere spese e a incassare soldi anche da quei diportisti morosi.
Ma ora è arrivato anche il momento di dare un volto e un’immagine nuova all’esterno (positiva) del porto imperiese. Il Comune cerca due figure ed è stato pubblicato un bando. La speranza è che questo incarico venga appunto affidato a due esperti.

L’ideale sarebbe che nella direzione del porto entrassero due comandanti di lungo corso e che abbiano delle conoscenze nel settore e soprattutto di altri colleghi direttori portuali. Persone che abbiano la capacità di poter avviare anche una collaborazione con altri scali del Mediterraneo e attivare operazioni di interscambio promozionale magari con quelli della Costa Smeralda o della costa tirrenica e delle isole meridionali.  Ciò agevolerebbe ad esempio la migrazione degli yacht in tutte le stagioni dell’anno, soprattutto in estate e in inverno.

Bella sarebbe poi l’idea di promuovere una “cena in blu” con la partecipazione di tutti gli armatori e gli equipaggi con gli imperiesi, magari sul molo lungo per integrare meglio la città col porto e magari promuovere, proprio tra i diportisti, le eccellenze del territorio: l’olio, il vino, insomma la dieta mediterranea.

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