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Morte del neonato Nikolas Palumbo, il Gup si riserva la decisione sull’archiviazione

I medici praticarono il taglio cesareo ma per un brutto scherzo del destino il piccolo morì appena nato

Imperia. Penultimo atto di una causa che va avanti da anni. E’ quella intentata dai genitori del piccolo Nikolas Palumbo, morto in sala parto all’ospedale di Sanremo il 4 febbraio del 2011. Oggi a conclusione della camera di consiglio svoltasi in tribunale, il Gup si è riservato la decisione sulla richiesta di archiviazione.

Ma cosa successe quel giorno? Quel maledetto 4 febbraio tutto era pronto per dare alla luce Nikolas: un bel bimbo sano di 4 kg e 350 grammi. Qualcosa purtroppo andò storto. I medici praticarono il taglio cesareo ma per un brutto scherzo del destino il piccolo morì appena nato. Il padre aveva puntato il dito su possibili responsabilità mediche per via dei numerosi cambi di data per il parto cesareo della moglie. La donna avrebbe dovuto partorire il 30 gennaio, poi visto il peso del bambino, sarebbe stata spostata la data del parto tra il 6 e il 7 febbraio 2011. Però Selene – la mamma – partorì il 4 febbraio perchè quella mattina accusò dolori e alle 10 fu portata dal marito in ospedale.

Questa tragica storia è finita davanti a un giudice e la coppia difesa dall’avvocato Luigi Patrone chiede giustizia per la vita spezzata del piccolo Nikolas.

(in foto il papà Pietro Palumbo)

 

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