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Estate bollente, mai così caldo in 25 anni previsioni

Lo studio elaborato dal centro regionale Limet

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Liguria. I dati sono ancora parziali e si riferiscono solo alle prime due settimane del mese di luglio.

Ma secondo lo studio elaborato dall’Universitá di Genova e diffuso dal centro meteo regionale Limet il mese di luglio 2015 sará ricordato come quello piú caldo degli ultimi 25 anni.

Le temperature registrate dalla stazione meteo dell’Università di Genova di villa Cambiaso non lasciano margine al dubbio: la media di questa prima metà del mese è di gran lunga superiore persino alla terribile e mai dimenticata estate dell’ormai lontano 2003.

Oltre due gradi in più (27.6°C) rispetto alla media registrata nel 2003 (25.2°C), addirittura 4 gradi in più se la rapportiamo allo scorso anno quando la temperatura media di tutto mese di luglio si attestò a 23.3°C.

Oggi cambierá poco o nulla: le temperature minime, lungo la costa saranno tra 23 e 25 gradi mentre le massime non subiranno particolari variazioni oscillando tra 28 e 32 gradi, con qualche possibile punta più elevata nelle zone interne dove l’effetto mitigazione del mare non ha rilevanza.

La vera nemica resta l’umidità che si manterrà su valori piuttosto alti creando moderato disagio fisiologico soprattutto durante le ore più calde della giornata.

Ad impensierire è forse l’aria sub tropicale: ma da ovest sono attese deboli infiltrazioni di aria atlantica più fresca che potranno causare locali attività temporalesche su Alpi, prealpi e Appennini, portatrici di refrigerio temporaneo nelle zone esposte come le Alpi Marittime o il comprensorio della val d’Aveto.

I cieli si manterranno sostanzialmente poco nuvolosi o localmente “sporcati” dal passaggio di nubi medio-alte.

Il mare, generalmente quasi calmo o poco mosso sta immagazzinando una quantità di calore decisamente importante e la sua temperatura superficiale piuttosto elevata (oscilla fra 27 e 28 gradi) si sta propagando in profondità determinando un abbassamento di quello che in gergo viene chiamato “termoclino” ovvero la zona di transizione tra lo strato superficiale più caldo e quello profondo nettamente più freddo.

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