Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Debora Villa e Carlo Gabardini venerdì 17 luglio a Sanremo per un nuovo appuntamento di Caffè Venezuela foto

Il coraggio di affermare chi siamo e cosa vogliamo

Sanremo. Volto comico popolare (Glob, Camera Cafè, Sputnik, Colorado) e di grande intelligenza, Debora Villa presenta l’amico attore, scrittore, sceneggiatore Carlo Gabardini, autore di un originalissimo memoir dal titolo “Fossi in te io insisterei” (Mondadori).

Succede venerdì 17 luglio (ore 21,15) in piazza San Siro a Sanremo dove prende forma il terzo appuntamento di Caffè Venezuela, rassegna letteraria voluta dal Comune di Sanremo-Assessorato alla Cultura e Turismo e realizzata dalla Cooperativa CMC.

Un racconto intimo e coraggioso, ironico e struggente: è questo il libro di Carlo Gabardini, un testo in cui è impossibile non riconoscersi perché, come scrive, «il coming out non è un’esclusiva degli omosessuali, ma di tutti. Perché “venir fuori”, mostrarsi per chi si è realmente, urlare cosa si desidera per la propria esistenza, non concerne solo la sfera sessuale, riguarda il nostro senso di stare al mondo. Fare coming out significa cominciare a vivere».

Un libro che è un invito a non aver paura, a uscire allo scoperto, a rivelare agli altri (e prima ancora a noi stessi) chi siamo realmente e cosa vogliamo per la nostra vita.

In “Fossi in te io insisterei” Gabardini parla di amore, solitudine, omosessualità, senso della vita: una franca e coraggiosa lettera al padre, scomparso qualche anno fa, a cui lui era legatissimo.

Stimato avvocato milanese, uomo di altri tempi, dai sani ma rigidi principi morali, un padre affettuoso ma forse “impegnativo”, con la memoria del quale Carlo prova oggi a fare i conti, per fare i conti con se stesso. E riprendere in mano la sua vita.

L’edizione 2015 di Caffè Venezuela ha come filo conduttore il “coraggio”, declinato nelle sue varie forme: “Il coraggio di affermare chi siamo e cosa vogliamo” è il tema specifico di venerdì 17 luglio.
L’incontro è a ingresso gratuito.

Si ringrazia per la collaborazione il Casinò di Sanremo e il Grand Hotel Londra.

Debora Villa

L’attrice e comica Debora Villa lavora da quasi vent’anni per la televisione, la radio, il cinema e il teatro. Alterna i ruoli comici o di conduttrice brillante, monologhista a Zelig, presenza fissa alla trasmissione tv Camera Cafè, conduttrice del morning show radiofonico “Si salvi chi può” per RMC e conduttrice di “Lilit, in un mondo migliore” su Rai 3, con ruoli più seri da attrice a tutto tondo: Renza nel film di Richi Tognazzi “Tutta colpa della musica” e la signora Conforti nella fiction tv “Benvenuti a tavola” in onda su Canale 5; è a teatro con gli spettacoli, tra gli altri, “Se arrivassero i marziani” e “Tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulla donna ma io ci tengo a dirvelo”. Nel 2010 pubblica con Mondadori il suo primo libro “Amo un bastardo ma non è il mio cane”, cui segue nel 2012, per Cairo Editore, il volume “Donne che corrono dietro ai lupi”.
La foto allegata di Debora Villa è di Marina Alessi

Carlo Giuseppe Gabardini
Nel 1998 si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. È cofondatore di esterni (1995), organizzazione culturale che produce il Milano Film Festival. Dal 2003 interpreta il personaggio di Olmo Ghesizzi nella sitcom di Italia 1 Camera Café. Nel 2013 partecipa al film Il pretore, diretto da Giulio Base, dove interpreta il ruolo dell’avvocato Memeo. A seguito del suicidio, a Roma, di un ventunenne omosessuale che si sentiva discriminato a causa del proprio orientamento sessuale, Gabardini ha scritto una lettera aperta, poi pubblicata dal quotidiano la Repubblica il 31 ottobre 2013, condannando l’omofobia e facendo egli stesso coming out. Sempre nel quadro della lotta anti-omofobica, ha partecipato al progetto Le cose cambiano, affiliato italiano di It Gets Better, con un video contro il bullismo omofobico intitolato La marmellata e la nutella.

Ha inoltre girato un video contro l’omofobia intitolato “Malato? Io sto benissimo!” riguardante appunto la patologizzazione/depatologizzazione dell’omosessualità. A fine marzo 2015 esce il suo primo libro, intitolato “Fossi in te io insisterei.

(Lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere)”. Contemporaneamente inizia il book-tour in varie librerie di tutta Italia.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.