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“Caso Skateboard”, Poillucci (Forza Italia): “Il Comune ascolti le richieste dei ragazzi”

L'Associazione Skate for fun di Imperia ha la disponibilità dell'area di via Argine Sinistro dall'anno 2009

Imperia. A Imperia si infiamma il caso dello “skatepark” tanto che anche la minoranza ora scende in campo chiedendo al sindaco Carlo Capacci e alla giunta di accogliere l’invito dell’Associazione Skate for fun di Imperia e di ascoltare le sue istanze.

Lo fa Piera Poillucci, consigliera di Forza Italia, facendo anche un po’ di cronistoria dello spazio che il Comune aveva trovato per gli amanti degli skate.

“Desidero intervenire nella querelle che riguarda lo skatepark, anche in riferimento all’ordine di rilascio che il Comune di Imperia ha notificato, intimandone lo sgombero entro dieci giorni. L’Associazione Skate for fun di Imperia ha la disponibilità dell’area di via Argine Sinistro dall’anno 2009. L’allora assessore allo Sport ed alle Manifestazioni, Marco Scajola, aveva immediatamente accolto la richiesta degli skaters imperiesi che, da allora, vi hanno sempre praticato il loro sport. Lo skate boarding è, infatti, uno sport a tutti gli effetti ed è una disciplina riconosciuta dal CONI e, anche come tale, degna di promozione e tutela – sottolinea il consigliere – Dobbiano riconoscere tutti che da allora lo Skate Park di Imperia costituisce un centro di aggregazione per i ragazzi, più o meno giovani. Ci sono, infatti, anche ultra trentenni che regolarmente praticano questo sport, unitamente a bambini di pochi anni che stanno imparando. Ci sono stati raduni, a cui hanno partecipato anche campioni internazionali”.

Ancora il consigliere comunale: “L’Associazione Skate for fun ha richiesto al Comune di Imperia di avere un incontro col Sindaco, di restare nell’area di cui già ha la disponibilità e, nel caso in cui ciò non dovesse essere più possibile, di avere un’area alternativa in cui trasferirsi, tenendo presente che lo spostamento delle strutture è costoso e laborioso. Fuor di polemica, chiedo all’Amministrazione di dare ascolto agli skaters, non senza ricordarle che da anni ripetiamo tutti che la nostra città deve avere una vocazione turistico­sportiva e, soprattutto, degli spazi dedicati giovani. Mi aspetto, quindi, che non solo il sindaco riceva i rappresentanti dell’Associazione Skate for fun, ma che insieme ai ragazzi prenda le migliori decisioni, non di imperio, dimostrando così che anche quando si parte col piede sbagliato ­ perché sbaglia un’Amministrazione che intima lo sgombero con raccomandata, senza prima neppure sentire gli interessati. Le cose si possono fare bene e con la partecipazione degli interessati”.

E non manca la vena polemica: “Certo siamo molto lontani dalla civile Svizzera, dove i ragazzi vanno a scuola in skate utilizzando i marciapiedi ciclopedonali, del resto siamo in una città dove il surf (che il padre dello skate) è “concesso” solo in notturna, fra le 20 e le 8 del mattino. Un’ultima osservazione: se facciamo chiudere il Park senza avere prima consentito ai ragazzi di averne ricostituito uno equivalente, costringendoli, così, ad andare nelle nostre piazze, magari sull’arredo urbano (panchine, muretti, ecc…), non lamentiamoci”.

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