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Anci Liguria: “La ‘scomparsa’ della Delega per noi è una buona notizia”

"Il risultato - ricorda ancora Petralia - è stata l'adesione di diverse amministrazioni, come Ventimiglia, che hanno portato questo odg sul tavolo del proprio consiglio comunale"

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Ventimiglia. Con la mancata approvazione del decreto legislativo sulla Delega fiscale, si aprono nuovi scenari anche per i Comuni, che rischiavano di veder compromessa la loro possibilità di regolamentare il gioco. Ma cosa pensano gli amministratori di questo ulteriore normativo, anche alla luce della presentazione del Ddl Mirabelli? A dare una risposta in merito è l’Anci Liguria, con il vice segretario generale Luca Petralia, intervistato da Gioconews.it.

“La ‘scomparsa’ della Delega per noi è una buona notizia”, commenta Petralia. “Finché si paventava la fine dei poteri locali nel contrasto al Gap eravamo fortemente preoccupati, ma ora attendiamo gli sviluppi del disegno di legge presentato in Senato da Franco Mirabelli. Fino a quando non ci sarà qualcosa di concreto su cui esprimersi, aspetteremo. Purtroppo al momento abbiamo cose più urgenti di cui preoccuparci, dalla chiusura dei bilanci preventivi entro 31 luglio al peso del Patto di stabilità e dell’Imu agricola”.

ODG IN TUTTI I COMUNI LIGURI – Ai primi di maggio, quando l’attuazione dell’articolo 14 della Delega in materia di gioco sembrava ormai imminente, la Presidenza di Anci Liguria ha predisposto e inviato ai 235 Comuni liguri un ordine del giorno che li invitava esprimere la propria contrarietà al decreto legge. E a manifestare il proprio ‘disappunto’ per la messa in discussione dei vari regolamenti comunali e delle ordinanze sul gioco approvati fino ad allora. “Il risultato – ricorda ancora Petralia – è stata l’adesione di diverse amministrazioni, come Ventimiglia, che hanno portato questo odg sul tavolo del proprio consiglio comunale. Insieme al tavolo di coordinamento della campagna di ‘Mettiamoci in gioco’, abbiamo poi condotto una sorta di piccolo censimento delle città provviste di una regolamentazione ‘no slot‘. Al momento, sono circa una trentina in tutta la regione”.

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