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A Imperia novantenne truffato da una finta amica del figlio

Imperia. Truffatori sempre più scaltri. A Imperia una donna che si è presentata nell’abitazione di un pensionato novantenne, con la scusa di essere un’amica del figlio, l’ha derubato di un migliaio di euro.

E’ successo questa mattina in un appartamento sulle alture a levante della città capoluogo. La donna che probabilmente aveva studiato con cura il suo bersaglio ha citofonato a casa del pensionato e con la scusa di essere una conoscente del figlio ha chiesto di poter controllare alcune banconote riuscendo poi ad impossessarsi del denaro che l’anziano aveva messo sul tavolo.

Una volta intuito di essere stato truffato era ormai troppo tardi perché la donna si era già dileguata col bottino. Subito dopo sono scattate le ricerche da parte dei carabinieri in tutta Imperia e al momento sarebbero risultate infruttuose. Il timore è che la malvivente possa aver truffato altri anziani, utilizzando lo stesso stratagemma, qui in città e nelle cittadine limitrofe.

Truffe analoghe, peraltro, erano già state commesse anche in passato sempre ai danni di persone anziane. Erano state raggirate da falsi ispettori di aziende, da finti poliziotti o appunto fingendosi amici e conoscenti. Raggiri che alimentano una certa preoccupazione a Imperia e nel comprensorio. Per questo motivo le forze dell’ordine invitano alla prudenza e consigliano di avvertire il 113 o il 112 qualora incontrassero persone sospette.

E in alcuni palazzi cittadini sono anche comparsi dei manifestini scritti in un italiano tutt’altro che fluente. Il logo Enel non è ufficiale, ma addirittura fotocopiato. Quasi sicuramente si tratta di una truffa. Nel volantino si avverte di una imminente visita degli operatori. Fogli in cui è scritto che addetti della società, tesserino alla mano, arriveranno per proporre le nuove offerte di Enel Energia. In più, è scritto che è richiesta la presenza dell’intestatario con l’ultima bolletta alla mano di luce o gas. Diversi utenti di Facebook hanno segnalato il fatto dicendo di aver chiamato Enel e di averne ricevuto il consiglio di non aprire a nessuno in quanto non si tratterebbe di loro operatori. Alcuni di questi presunti operatori avrebbero anche citofonato ai portoni per cercare di entrare e proporre l’affare.

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