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Siamo a Lourdes! Meditiamo sull’importanza che il pellegrinaggio riveste e soprattutto sul suo fine.

Massabielle è un luogo privilegiato per riflettere su questo, e innumerevoli sono le guarigioni spirituali, delle quali nessuno parla

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Premetto allora che siamo tutti pellegrini, prima di essere ammalati e volontari, e che non si tratta di un semplice viaggio di devozione. Il cammino deve essere preparato (non mi soffermo sull’organizzazione materiale che inizia mesi prima nel segreto degli uffici dell’Opera Diocesana, secondo un meccanismo ben collaudato, grazie alla perseveranza di alcune persone volenterose).

In assenza di preparazione spirituale rischiamo di trarre dal pellegrinaggio un aiuto modesto o addirittura nessun beneficio per la nostra vita, perché rischiamo di metterci in viaggio verso una meta, ma non la raggiungiamo.

Non andiamo a Lourdes per curiosità, né per assistere a miracoli e nemmeno per pregare una “statua”, ma l’obiettivo è rispondere all’invito di Maria che ci propone, come Bernardette, di lavarci, pregare e fare penitenza, cioè confessarci, affidarci alla Vergine attraverso le preghiere e la penitenza, perché ci permetta di avvicinarci un po’ di più a suo Figlio.

Per il personale, a Lourdes non c’è un lavoro da svolgere, ma dei servizi da rendere, come già evidenziato in precedenti puntate di questa rubrica. A Lourdes la gerarchia viene capovolta: il più “grande” è colui che serve di più (i responsabili trasmettono informazioni, non ordini autoritari). E il servizio di tutti viene trasformato in preghiera, e ogni (immancabile) disguido, parole mal dette o mal interpretate, obbedienza non correttamente vissuta, desiderio di apparire, chiacchiere (termine caro al Papa) lo offriamo quale penitenza, cosicché ogni fastidio diventi un vantaggio.

Dobbiamo seguire incessantemente l’esempio di Bernardette, altrimenti rischiamo di tornare a casa nelle stesse condizioni nelle quali siamo partiti, anche se magari ci sentiamo la coscienza a posto perché ci siamo occupati del prossimo. Mettendoci, invece, alla scuola di Bernardette e seguendo l’invito di Maria, seguiamo Cristo stesso. E’ questo il desiderio che ci deve animare.

Naturalmente chiederemo anche delle grazie, magari affideremo all’intercessione di Nostra Signora di Lourdes un parente malato, ma non pensiamo anche che siamo tutti molto ammalati e che le nostre anime hanno bisogno di essere guarite?

Massabielle è un luogo privilegiato per riflettere su questo, e innumerevoli sono le guarigioni spirituali, delle quali nessuno parla.

Accogliamo, allora, l’invito della Vergine che vuole la nostra guarigione: il progresso della nostra vita interiore e le grazie ricevute saranno un nuovo stimolo per cercare di vivere evangelicamente quando torneremo nelle nostra case.

(di Henricus Otten)

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