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Rari Nantes sotto accusa: “Richieste pretestuose che danneggiano la societá”

Bilanci, documenti e rapporti all'interno della societá, la Rari si difende dagli attacchi di quattro soci che hanno chiesto alcune verifiche

Imperia. “Pretestuose ed inutili insinuazioni che hanno come unica conseguenza quella di danneggiare gravemente la società e i soci che la compongono”.
Ecco la risposta chiara e decisa del direttivo della Rari Nantes presieduto da Luca Ramone (nella foto) che dopo una bufera mediatica di alcune settimane é stato confermato per altri tre mesi per sistemare conti e squadra dopo l’addio a Capanna e ad alcune giocatrici.

“Quattro soci – Strescino padre, Gorlero Franco e Ketty (marito e moglie) e Guidotti Giovanni – sui venticinque della compagine sociale chiedono attraverso i media di verificare i documenti contabili relativi al bilancio 2014 – si legge in una nota del direttivo della Rari – Gli stessi quattro soci che nell’assemblea del 4 maggio hanno, insieme ad altri, approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2014 manifestando viva e vibrante soddisfazione per l’utile ( euro 4.826 ) dell’esercizio”.

Il direttivo della Rari si trova a dover gestire una situazione a dir poco kafkiana. “Sorprendentemente, a distanza di un mese e mezzo, dopo la formazione del nuovo C.D.A.- che non ha visto eleggere il presidente da loro indicato – insinuano dubbi sul bilancio da loro stessi approvato. Questo, da un lato danneggia gravemente l’immagine della società, ma dall’altro testimonia, per chi ancora avesse qualche dubbio, l’indole distruttiva e ambigua di chi si occupa delle vicende della Rari Nantes e non solo”.