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Questione Civitas: “dopo anni di false dichiarazioni, Fratelli d’Italia chiede che ora qualcuno paghi, a cominciare dal presidente del consiglio De Leo”

"Ora che le campagne elettorali non potranno più farle screditando gli avversari ma parlando di progetti seri, ci auguriamo che il PD riesca a sostenere questo duro colpo"

Ventimiglia. Scrivono quelli di Fatelli d’Italia: “Prima di iniziare il nostro intervento, poniamo al lettore un indovinello: a chi appartengono queste due frasi molto diverse e nettamente contrastanti tra loro?

La prima: “Civitas? Stiamo parlando di uno strumento che negli ultimi anni ha trovato molta applicazione in vari Comuni italiani. Tanti Comuni l’hanno già attuato da tantissimo tempo, da decenni. Non so se è un caso, ma in Emilia e in Toscana, dove ci sono amministrazioni locali riconosciute per efficienza, prese a modello in molte altre regioni e paesi, si è seguito questo percorso” (2009).

E la seconda: “E’ evidente che Civitas è stata creata per aggirare i vincoli del patto di stabilità. Il PD ha sempre sostenuto che la Civitas ha contratto debiti per circa 3milioni di euro… Civita è solo una fabbrica di debiti, circa 120euro a testa per ogni cittadino ventimigliese, compresi i neonati, da pagare, da aggiungere al salasso che arriva dalle finanziarie; la collettività non ha bisogno di questa società” (2011)

Non lo sapete? Ve lo diciamo noi. Appartengono entrambe al presidente del Consiglio Comunale Domenico De Leo, evidentemente confuso sulla questione Civitas.

Oggi che finalmente è stata fatta chiarezza (la stessa che NOI professiamo da tempo), sarebbe il caso che qualcuno pagasse per le parole dette e scritte e per i danni fatti alla città. Abbiamo aspettato fino ad oggi anche se da sempre sappiamo qual è la verità: ovvero che Civitas non ha i milioni di debiti che sono stati raccontati alla cittadinanza in ogni occasione buona.

Ci troviamo in una città devastata da due anni di commissariamento, e una conseguente campagna elettorale del PD fondata sullo screditare il centrodestra per il suo operato. Civitas, ovviamente, è stato uno degli argomenti clou.

Ci hanno raccontato che il Mostro Civitas era pieno di debiti (cosa facilmente sbugiardata da qualsiasi esperto di economia) sia per giustificare la loro campagna elettorale, sia per svendere i beni immobili alla metà del prezzo di mercato (qualcuno, sicuramente, ne ha approfittato volentieri) e con un liquidatore che agisce contro la legge (che impone la presenza di un organo di controllo, chiamata Commissione per il Controllo Analogo).

Siamo consci che purtroppo, nessuno pagherà per le offese, le false accuse e le falsità dette in questi anni dagli esponenti del PD, dalla Regione al Comune. Ma ci auguriamo almeno che, per portare avanti la politica giovane e trasparente dell’amministrazione, il Sindaco chieda le dimissioni del Presidente del Consiglio De Leo, se questo non ha abbastanza coscienza per farlo da solo.

Non sta a noi ricordare a De Leo, infatti, che quando fu creata Civitas anche lui era in consiglio comunale, all’opposizione. Eppure ne lui ne il consigliere Paganelli, oggi in maggioranza, votarono contro la costituzione di Civitas, ma si astennero. Negli anni successivi, De Leo è stato poi uno dei più importanti esponenti della creazione del “mostro Civitas”, spaventando strumentalmente la cittadinanza con la storia dei milioni di debiti, senza aspettare la sentenza che oggi lo sbugiarda totalmente.

Ventimiglia, e i suoi precedenti amministratori, in pochi mesi si sono ripuliti l’immagine in maniera netta: prima la sentenza di COMPLETA assoluzione per l’ex Sindaco Scullino, e adesso la vittoria nell’affare Civitas.

Ora che le campagne elettorali non potranno più farle screditando gli avversari ma parlando di progetti seri, ci auguriamo che il PD riesca a sostenere questo duro colpo”.

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