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PerCorso: una relazione dedicata alla teoria del Gender con Massimo Introvigne foto

Il Papa ci invita a guardare avanti con fiducia, la storia è come la costruiamo noi, giorno per giorno, con le nostre scelte

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Massimo Introvigne ha chiuso lo scorso venerdì a Sanremo gli appuntamenti di PerCorso con una relazione dedicata alla teoria del Gender. Un tema di grande attualità legato alle problematiche della famiglia “motore del mondo e della storia” (Benedetto XVI), nella quale si impara ad essere uomo e donna, e dove inoltre si impara che l’amore per sempre è possibile (Papa Francesco)

Questa ideologia nega che sia l’identità biologica a determinare il nostro sesso che deriverebbe invece dalla scelta personale stabilita dal soggetto. Quindi non si nasce uomo o donna, ma si decide se si è uomo o donna. Un discorso assurdo per qualunque persona di buon senso, materia rara di questi tempi.
Oggi si parla molto di famiglia perché si propagandano “modelli” che definire familiari è non solo discutibile, ma anche umanamente inconcepibile e contrario all’insegnamento della Chiesa. Le persone vanno rispettate e mai giudicate, ma ci sono comportamenti da sottoporre ad una verifica morale che non può esimersi dal dare un giudizio di valore.

La sfida dell’ideologia del Gender è molto grave perché mette in gioco una questione essenziale: cioè la stessa concezione della natura umana. Oggi attraversiamo un’epoca nella quale anche l’ovvio deve essere difeso.

La creazione dell’uomo e della donna nella loro diversità e complementarietà riflette la perfezione di Dio e dice che la vita deriva solo dalla loro unione.

La teoria del Gender nasce sull’onda del ’68, con affermazioni che negano il dato biologico per sostenere che siano i modelli educativi a condizionare e determinare la sessualità personale. La storia degli anni successivi è quella che viviamo e che da quelle premesse ha portato oggi, fra le altre cose, fenomeno culturale tipicamente occidentale, al matrimonio omosessuale.

In Italia il Disegno di Legge Scalfarotto cerca appunto di veicolare idee legate a questa ideologia e a continuare l’opera di demolizione della famiglia. Una volta non si pensava neppure a mettere in discussione che solo il matrimonio (quello vero, per intenderci, poiché non ne esistono altri) fra uomo e donna avesse bisogno di essere riconosciuto e tutelato legislativamente. Il fatto che la Chiesa difenda alcuni valori deve spingerci a riflettere sul valore della legge naturale e su quei principi che non possono essere negati senza attaccare l’identità stessa dell’uomo. Con il rischio, nel campo familiare, di arrivare a scardinare del tutto questo istituto con le negative ed ovvie conseguenze sulla società futura e sulla natalità. Tutti i problemi legati, tipo quello delle adozioni omosessuali all’interno delle “famiglie arcobaleno”, sono così sottoposti alla nostra attenzione, anche in conseguenza delle richieste sempre più numerose di coloro che pensano si possa negare ad un figlio il diritto di crescere all’interno di una famiglia composta da padre e madre.

La scuola stessa oggi spesso si presta a tentativi di “colonizzazione ideologica” nel diffondere teorie, appunto quella del Gender, magari mascherate in modo subdolo, col disegno di “rieducare” i bambini a questi nuovi “valori”. E guai a lamentarsi.

Il Papa ci invita a guardare avanti con fiducia, la storia è come la costruiamo noi, giorno per giorno, con le nostre scelte. Sappiamo bene quanto sia difficile la battaglia contro queste ideologie sbagliate che possono solo danneggiare la società. Così, pur senza combattere le persone, non si può dire il nostro si a proposte che si presentano come conquiste del progresso contro l'”oscurantismo” della Chiesa e che sono autentiche strutture di peccato da smascherare senza paura e indugio.

Il video di PierLuigi Balestra

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