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Luca Ramone (Rari): “No alla sistematica disinformazione e a chi getta fango sulla società”

Imperia. “Non si può accettare la sistematica disinformazione finalizzata a gettare fango su una società che tanto ha dato allo sport imperiese”. La lettera è sottoscritta dall’intero consiglio direttivo della Rari Nantes presieduto da Luca Ramone. Un’azione non di difesa, ma di contrasto ai continui attacchi mediatici ricevuti negli ultimi giorni dopo che un direttivo è stato riconosciuto e condiviso da un’assemblea.

Il direttivo e il suo presidente non ci stanno e per la seconda volta in poche settimane rispondono alle accuse che sono anche pesanti: “Ai fantomatici soci della Rari che inviano comunicati ai media senza aver il coraggio di firmare con nome e cognome forse non bisognerebbe dare né spazio né credito – afferma nella nota il direttivo Rari Nantes – Tuttavia le scrivono talmente grosse che qualche precisazione va fatta. E’ con l’attuale presidente – e dirigenza – che la Rari Nantes ha vinto, in soli tre anni,quanto nessun’altra società sportiva della provincia di Imperia ha saputo fare dal dopoguerra ad oggi, uno Scudetto, due Coppe LEN ed una Super Coppa Europea, facendo diventare la Rari Nantes un’eccellenza della regione”.

Entrando nel merito il numero uno della società giallorossa spinge sull’acceleratore e risponde alle critiche: “Altri si sono solo accomodati in tribuna a guardare le partite per poi presenziare alle premiazioni, nella più classica tradizione politica, senza nulla muovere in termini di lavoro, impegno, sacrificio, responsabilità, fatica. Questi i fatti incontrovertibili. Ciò detto e pur constatando che le vittorie spesso portano invidie e contrasti, non si può accettare la sistematica disinformazione finalizzata a gettare fango su una società che tanto ha dato allo sport imperiese”.

Quanto ai documenti richiesti da alcuni soci Ramone ricorda che “oggi sono già nelle loro mani fin dal mese di aprile: copia estratti conto bancari di tutti i conti correnti intestati all’associazione e i relativi mastrini dal 1/1/2014 al 31/12/2014; copia dettaglio utilizzo di tutte le carte di credito intestate all’associazione; copia dei conti e relative fatture: sponsor, affitti, compensi, costi attività sportiva, incassi partite, ricavi tifosi, servizi di terzi, materiale di consumo, acquisti merci, acquisti materia prime, conto Jacked, spese rappresentanza, quote “Pallanuotando”, quote Pallanuoto. Situazione finanziaria della società in generale con dati economici al 31 marzo 2015″.

Ancora il presidente: “Si tratta di documenti contabili, conti, fatture, estratti conti, consegnati in allora al revisore legale della società – che, sia detto per inciso, è la stessa persona candidata alla carica di presidente nell’ultima assemblea del 15 giugno scorso proprio da quei soci che oggi lamentano la mancanza di trasparenza ed è quindi persona di loro sicura fiducia. Il revisore legale dopo aver esaminato quei documenti ed altri ancora, ha svolto la relazione di accompagnamento al bilancio chiudendola in questi termini: “a giudizio del sottoscritto (revisore legale ) il bilancio nel suo complesso è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell’Associazione per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 , in conformità alle norme che disciplinano il Bilancio d’esercizio””.

Un’ultima considerazione: “Perché chiedere documenti che già si possiedono, che già sono stati esaminati da un revisore legale di fiducia, e già dichiarati chiari, veritieri e corretti? – si domanda Ramone – E’ un metodo, sempre lo stesso: diffamare, infangare, distruggere, avvelenare con prepotenza senza rispetto, solo per interessi strettamente personali, di potere in questo caso anche affettivi, e di clientela”.