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Le pratiche urbanistiche al vaglio del pool della Procura

A caccia di eventuali reati commessi dall'ammimistrazione comunale guidata da Chiappori

Diano MarinaTrentacinque pratiche sono finite ai raggi x del pool di magistrati guidato dal procuratore Giuseppa Geremia dopo essere state analizzate dalla commissione d’accesso che dallo scorso mese di aprile lavora in Comune a Diano Marina per scoprire eventuali infiltrazioni mafiose.

Sei di queste 35 pratiche relative alla Gestioni Municipali. Si tratta però di attività relative alla vecchia gestione della GM e non a quella attuale. E ci sono già almeno una ottantina di indagati. Nel mirino funzionari e professionisti.

Tra queste figura, ad esempio, quella relativa al  “Molo delle Tartarughe” e in particolare le modifiche della pavimentazione, modifiche blocchi cabina, installazione d’impianti, il posizionamento dei pannelli, l’eliminazione della scala, quindi l’installazione della staccionata e ancora il mantenimento strutture diverse – area attrezzata demaniale.

Nell’elenco figurano altre opere. Si tratterebbe di interventi eseguiti almeno quattro-cinque anni fa. Gli abusi più gravi, che generano risvolti penali, sono quelli compiuti nelle zone a vincolo paesaggistico. In generale comunque si tratta di opere eseguite dal 2010 in poi.

Le figure che dovrebbero dunque finire nel mirino delle indagini sono quelle di progettisti e direttori dei lavori. Architetti, geometri e ingegneri saranno con tutta probabilità chiamati a testimoniare.