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#liguria2015

Il consigliere Fossati di Imperia Riparte analizza il voto imperiese

Certo la cosa forse non preoccupa molto chi passa i fine settimana in barca a Saint Tropez o va in vacanza negli Usa, ma preoccupa molto chi in questa città vive, lavora e vuole crescere i propri figli

fossati

Imperia. Ho letto ieri molti commenti, che mostravano sorpresa per il risultato del voto regionale.
Personalmente non sono rimasto affatto sorpreso, quanto meno per quanto avvenuto nella città di Imperia e nella nostra provincia.

Era palpabile e prevedibile un elevato astensionismo, legato ad una diffusa sfiducia verso tutta la classe politica e tutti i partiti, così come la volontà di tornare a dare la propria preferenza anzitutto allo schieramento di centro destra, in quei cittadini intenzionati ad andare a votare e che, nel recente passato, avevano fatto scelte diverse, illusi da “apprendisti stregoni”, figli di papà che volevano giocare a Monopoli e furbastri campioni del “salta fosso”.
Limitando l’analisi ad Imperia, era papabile la delusione e l’avversità verso la sinistra che governa la città, ma soprattutto verso gli “apprendisti stregoni” e soci che, tanto arroganti quanto inetti, stanno distruggendo la città, impersonando la peggiore Amministrazione degli ultimi 20 anni.

I dati sono impietosi e non hanno necessità di troppe analisi: la Lista espressione del Sindaco di Imperia, spinta per mesi con una forza mediatica enorme, con l’appoggio del Sindaco stesso, di tre potenti assessori, di sei consiglieri comunali, di innumerevoli amici sistemati in due anni dappertutto, dalla Fondazione Carige agli Asili, ha raccolto 752 voti su 33.000 aventi diritto al voto e circa 16.500 votanti.

Questo il dato cittadino, quello regionale è poi ancora più imbarazzante, 1,54 %: un po’ poco per chi millantava sfracelli, l’elezione di due consiglieri regionali e la nomina del prossimo assessore all’Urbanistica.

Il messaggio, per chi lo vuol sentire, è stato forte e chiaro: non avete più la natura fiducia, siamo pentiti di avervi votato due anni fa.

La maggioranza numerica in consiglio comunale è, ampiamente, minoranza politica in città ed è stata severamente punita dagli elettori.

Se ne prenda atto, se non altro per cambiare atteggiamento, modo di porsi e, soprattuto, di amministrare. L’arroganza, la supponenza e le scelte insensate di questa Amministrazione stanno danneggiando irrimediabilmente il già debole tessuto economico cittadino.

Non ho il minimo dubbio che alla scadenza di questo mandato Imperia sarà nuovamente amministrata dal centro destra, mi auguro peraltro fortemente rinnovato; spero solo che non rimanga solo un cumulo di macerie.

Certo la cosa forse non preoccupa molto chi passa i fine settimana in barca a Saint Tropez o va in vacanza negli Usa, ma preoccupa molto chi in questa città vive, lavora e vuole crescere i propri figli.

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