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Go Imperia, tra dieci giorni avrá un nuovo Cda

Imperia. Arriverá tra dieci giorni il nuovo Cda della Go Imperia. Tra pochi giorni uscirá un bando che conterrá tutte le indicazioni per poter partecipare al bando. In pole position figura anche l’attuale Vincenzo Costantini. Del nuovo consiglio fará parte anche una donna. Chiunque potrá presentare un curriculum, anches e i membri saranno indicati dai gruppi politici di maggioranza e opposizione.
Il presidente, fino a quando il cda non sará nominato, resterá Costantini.

La pratica è stata decisa nel corso dell’assemblea che si é svolta stamane presieduta da Carlo Capacci e che ha visto la partecipazione anche di Vincenzo Costantini e Guido Abbo.

Un porto, che doveva essere il più grande, il più bello del Mediterraneo, mostra i suoi pregi e che ora dovrá essere rilanciato con spazi che dovranno essere sfruttati meglio.

La Go Imperia è una società in house providing che gestisce in affitto d’azienda dalla curatela fallimentare della Porto spa l’approdo imperiese. E tra le banchine dal 16 luglio 2014 ed è di gestione al cento per cento comunale.

Ma non mancano i siluri, quelli politici. Di recente la società era stata attaccata dalle minoranze, in particolare dal consigliere comunale Luca Falciola (Fi), che aveva accusato Costantini di decidere tutto da solo del futuro e del presente del porto, nelle “stanze segrete” con il sindaco. Ma proprio Costantini si era affrettato a spiegare che “Go Imperia opera nel rispetto di leggi e regolamenti dopo aver ereditato una situazione che ha visto scaltri avventurieri spacciati per grandi imprenditori avere la meglio su onesti lavoratori ed ingenui compratori. Non agisce da sola, ma secondo il mandato conferitole dal Comune ed avallato dalla giunta”.

Da ricordare anche che Go Imperia ha una concessione per 4 anni, e opera per ottenerne una di durata molto maggiore. Una società ripartita da zero, ma che ha in cantiere oltre 20 progetti per completare gli impianti, la viabilità interna ed esterna, la sicurezza, la certa imputazione dei consumi; al momento attuale assicura il sostentamento, direttamente ed indirettamente, di oltre cento cittadini. Nelle casse manca però oltre un milione e 700mila euro di oneri non pagati. Il porto si sostiene con gli oneri di gestione e con i transiti. Se i transiti per la congiuntura sfavorevole sono minori, diventa fondamentale il sostegno degli stanziali, a qualsiasi titolo. Se questi vengono meno il porto chiude.

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