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Fronte Nazionale per l’Italia: “Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”

Ventimiglia. Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata…cosi’ si insegnava qualche anno fa nelle scuole, oggi, tale affermazone potrebbe essere “tranquillamente” declinata in…mentre a Roma nulla viene deciso, l’Italia viene INVASA! Cio’ che  sta accadendo a VENTIMIGLIA ed in particolare al confine tra Italia e Francia riteniamo sia emblematico.

La comprensibile e ferma presa di posizione della Francia in ordine alla difesa del proprio confine, le navi di altri paesi che, dopo aver umanitariamente “accolto” gli “ospiti” dei barconi li depositano immediatamente come pacchi sulle “nostre” coste, i tanti, troppi, fatti di brutale violenza subiti da chi. facendo il proprio mestiere, ha il solo torto di voler far rispettare elementari regole di comportamento, l’ invivibilita’ delle stazioni (Ventimiglia appunto o Milano che dovrebbe, tra l’altro, essere un punto d’acoglienza per i visitatori dell’Expo) crediamo, unitamente ad altre aaloghe “amenita'”,  rendano purtroppo benissimo l’idea di una situazione che, se ancora non e’ rischia certamente di diventare incontrollabile ed esplosiva. E tutto cio’ potrebbe essere solo l’inizio.

Il Fronte Nazionale per l’Italia nel ritenere l’immigrazione di massa un fenomeno fortemente negativo e foriero di grandi squilibri per la comunita nazionale che lo subisce, DENUNCIA un governo inetto ed arrendevole quale responsabie della attuale situazione anche “grazie” o forse meglio a causa di un’ideologia fondata su una sorta di globalizzazione dei diritti” tendente, per assurdo, ad invogliare,  a stimolare questi ormai  tristemente famosi viaggi della disperazione.
Riteniamo, visto il colpevole ritardo, necessaria quanto improcrastinabile una decisa inversione sulla gestione dei flussi migratori mettendo immediatamente in atto pratiche atte a sfiduciare ogni ulteriore tentativo di sbarco come gia’ attuate da paesi “civili” come Malta o Spagna, respingendo i barconi riaccompagnandoli sulla costa da cui sono partiti.
Trovando interlocutori (l’Europa) assolutamente e, forse, volutamente indifferenti per non dire assolutamente “sordi” a farsi carico del problema, il nostro Governo DEVE ametterla di balbettare, come sino ad ora accaduto, ma chiedere con decisione la ridefinizione dei trattati internazionali, in particolare quello di Dublino per cui il primo paese “ospitante” debba farsi carico dei migranti (approvato, con evidente scarsa lungimiraznza, va “purtroppo” ricordato, al tempo del governo di centro-destra, Lega Nord per l’indipendenza della Padania colpevolmente compresa).
Pensiamo altresi che per avere piu’ forza “contrattuale” in difesa del nostro supremo interesse nazionale smontando l'”egoismo nazionale” dei partners continentali, costringendoli cosi quantomeno a condividere una sorta di equa ripartizione di “quote” di migranti, sia imprescindibile presentare l’Italia come un paese unito e fermo nella propria determinazione.
In caso, non auspicable, contrario, ed in considerazione della reale previsione di alcune centinaia di migliaia di possibili sbarchi nei prossimi mesi, a Roma si continuera’ a discutere e la nostra Patria sara’ irrimediabilmente INVASA!

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