Quantcast

Emergenza profughi, 40 migranti diretti in Francia bloccati al confine dalle forze dell’ordine d’oltralpe fotogallery

La situazione si è calmata col passare del tempo, anche se in alcuni momenti diversi migranti hanno tentato di gettarsi a mare per raggiungere la Francia a nuoto o semplicemente per farsi soccorrere.

Dall’inviato a Ponte San Ludovico Andrea di Blasio

Ventimiglia. Riesplode, se mai si fosse quietata, l’emergenza profughi.

In questo caso con 40 migranti fermi ( 4 le donne), dalla tarda serata di giovedì, alla frontiera italo francese di ponte San Ludovico, praticamente nella “terra di nessuno”. Si tratterebbe per lo più di soggetti di origine centrafricana: eritrei, nigeriani e sudanesi, ma c’è anche qualche yemenita e un afgano.

Vogliono tutti entrare in Francia, per poi dirigersi verso il nord Europa, con tutta probabilità in cerca di un lavoro. Lo stato francese però non sembra d’accordo, tanto da schierare gli agenti della C.R.S. (Compagnie Republicaine de Securite) a bloccargli la via.L’Italia , dal canto suo, schiera agenti di Polizia, militari dell’Arma, operatori del 118 con la Croce Rossa e mediatori culturali, per fronteggiare quello che sembra destinato ad essere un flusso di ritorno. Lo scenario che si va delineando sembra ricordare, nel suo piccolo, uno “stallo alla messicana” di texana memoria, con gli immigrati latinos che cercano di entrare negli USA.

La situazione si è calmata col passare del tempo, anche se in alcuni momenti diversi migranti hanno tentato di gettarsi a mare per raggiungere la Francia a nuoto o semplicemente per farsi soccorrere.

Sul posto è arrivato anche il sindaco Enrico Ioculano, che lancia un apello al ministro degli Interni Alfano : “la città non può sobbarcarsi da sola tutta la situazione, serve un intervento dello Stato”

VIDEOINTERVISTA A IOCULANO

C’era anche il candidato ala Consiglio regionale Filippo Bistolfi. Quest’ultimo ha tenuto costantemente aggiornato degli eventi Toti, il neo eletto Governatore della Regione Liguria.

I MIGRANTI NELLA “NO MAN’S LAND”

I migranti hanno scelto il posto come luogo dove passare la notte.