Consiglio comunale monotematico sui migranti, Ioculano “situazione tamponata ma non risolta” foto

"In seguito - prosegue il primo cittadino - abbiamo addirittura appeso che 15 agenti di polizia di frontiera venivano spediti a Milano per EXPO 2015"

Ventimiglia. A oramai quasi due settimane dall’inizio dell’emergenza profughi in frontiera, con i migranti respinti dallo stato francese, prende il via il Consiglio comunale monotematico sull’argomento. Questo era stato richiesto, in base al articolo 39, dalla minoranza. Prende la parola per prima, Silvia Malivindi, del M5S.

“E’ parecchio tempo – afferma Malivindi – che ci sono migranti fermi in stazione e, già l’anno scorso, la situazione era presente anche senza le dimensioni odierne. Siamo arrivati a questo punto di degrado e illegalità da quando, nel gennaio 2014′ lItalia ha firmato il trattato di Dublino. La colpa è solo degli italiani che non sono riusciti a gestire il trattato che hanno firmato. Abbiamo convocato questo consiglio con l’intento di far spiegare all Amministrazione, molto attenta al problema, come si sta gestendo la situazione è quali sono le misure da prendere breve e lungo termine. Anche se sembra che per adesso il problema emarginato, non si sa cosa succederà in futuro”.

A questo punto è il momento della relazione del sindaco Ioculano: “veniamo da 13 giorni di task force con la città coinvolta in qualcosa che ampiamente al di là delle sue capacità. La situazione è tamponata ma non è risolta. Inarticolate la situazione in frontiera non è tollerabile e non può andare avanti così. È una situazione complicata, anche da punto di vista strettamente logistico. Nel giro di poche ore ci siamo trovati in una situazione di emergenza totale. Ancora il 23 aprile scorso questa amministrazione, rappresentata da me e dall’assessore Nesci, si recò dal Prefetto per esporre il problema dei migranti presenti in stazione.

In seguito – prosegue il primo cittadino – abbiamo addirittura appeso che 15 agenti di polizia di frontiera venivano spediti a Milano per EXPO 2015′. La presenza dei migranti si è poi concretizzata due giovedì fa, con più di 150 migranti fermi in frontiera nel giro di poche ore. Già prima di quella data la situazione in stazione era problematica, con il presidio di Polfer scoperto e i bagni pubblici chiusi per ragioni aziendali – Ioculano poi fa un excursus su quanto successo nelle ultime due settimane.”

Poi ribadisce:”ogni scelta è stata concordata con il Prefetto” e anche “condivido anche lo sgombero dei migranti dalla frontiera attuato dalle forze dell ordine, dove non c’è stata violenza. Certo, uno sgombero non è una cena di gala”. Secondo il sindaco la risposta della città è stata egregia e dice: “l’opera di mediazione del circolo culturale islamico è stata encomiabile”. Quindi il primo cittadino fa qualche considerazione: “se in stazione è stata messa una pezza altrettanto non si può dire di quella in frontiera, dove la polizia francese non si è comportata come dovrebbe per l’amicizia che ci lega come confinanti.

La città – ancora Ioculano – si è comportata in maniera egregia, non come hanno rappresentato alcuni media, che inquadravano solo la zona della stazione e dipingevano Ventimiglia come fosse Bagdad. Oggi ho chiesto al prefetto quali sono le misure da mettere in campo per risolvere la situazione in frontiera. È giusto che si faccia un ragionamento tutti assieme e che ognuno si faccia carico di un pezzetto di problema per tornare alla normalità. In primis voglio ringraziare la città, il prefetto che è stato inarrestabile, al questore, ai carabinieri e ai vigili del fuoco. Al maggiore dell’Arma Sanna e al vice questore Ruggiero.

Anche a Rfi, perché se delle situazioni si sono risolte e anche grazie alle ferrovie. Non dimentico il vescovo, la diocesi, la Caritas, i volontari, la protezioni civile, i mediatori, i dipendenti comunali, al centro islamico cittadino e agli esponenti dei vari partiti politici che hanno voluto rendersi conto di persona della situazione – continua Ioculano- bisogna fare un ragionamento in prospettiva , tutti insieme, per risolvere la situazione, con l’aiuto del Governo italiano.”