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Chiusura straordinaria Eco Zetto Riciclo foto

Non appena verranno definite le problematiche sorte, si ripristinerà la normale funzionalità alla clientela

In aggiunta al comunicato precedente, si rende noto che a partire dal giorno 1° giugno 2015, sino a data da definirsi, resteranno chiusi i seguenti impianti di recupero inerti della provincia di Imperia:

- Eco Zetto Riciclo di Trignani Fulvio – Sanremo
- Icems Srl – Imperia
- F.lli Cerruti Spa – Imperia
- F.lli Carminati Spa – Ventimiglia
- Glorio Costruzioni Snc – Diano Marina.
Non appena verranno definite le problematiche sorte, si ripristinerà la normale funzionalità alla clientela.

Il comunicato precedente:

Dal 1 giugno 2015 in seguito all’entrata in vigore operativa di alcune normative comunitarie nazionali e regionali il settore dell’edilizia già fortemente provato dalla situazione economica congiunturale si troverà ad affrontare un ulteriore difficoltà.
Qualsiasi soggetto che dovrà approntare interventi di demolizione o di scavo e conseguentemente organizzare lo smaltimento in discarica o a  riciclaggio del materiale di risulta, dovrà verificare con molta attenzione la classificazione di tali materiali come rifiuti.
Il problema da affrontare riguarda la pericolosità o meno di questi materiali che potrà essere risolto quasi obbligatoriamente con l’analisi chimica effettuate da laboratori specializzati.
È dal 1 giugno 2015, quindi, anche una sola carriola  di materiale, prima di partire dal cantiere, dovrà  essere campionata da esperti, analizzata da esperti, certificata da esperti.

Le imprese del settore del riciclaggio e dello smaltimento degli inerti, ossia impianti di recupero e discariche, riunite il 30 maggio 2015, in previsione delle difficoltà che questa nuova situazione potrà generare, hanno stabilito di valutare nei prossimi giorni  la chiusura degli impianti .
Tale misura si renderebbe necessaria come precauzione per evitare il rischio di incorrere in sanzioni penali per tutta la filiera, produttore , trasportatore , impianti di conferimento .
Tutti sono concordi nel ritenere improbabile che i singoli conferitori siano in grado di sostenere gli ingenti costi che i rapporti di prova e di classificazione richiedono e non intendono accollarsi il rischio di ipotetiche autocertificazioni che le normative comunitarie non prevedono.
Unanimamente ritengono indispensabile un’azione correttiva ed incisiva in relazione a:

  1. semplificazione normativa
  2. immediato recepimento e attuazione delle disposizioni vigenti in materia di riutilizzo e riciclaggio di materiali inerti
  3. maggiore attenzione e competenza da parte dei soggetti decisori nei confronti di un settore che è già fortemente penalizzato

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