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Antonio Russo espulso dal Movimento Cinque Stelle, lui non ci sta e attacca

"Ritengo di avere il pieno diritto di sapere esattamente quali siano le accuse che mi vengono rivolte"

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Imperia. Il Movimento 5 Stelle chiede la testa di Antonio Russo per aver commesso una serie di irregolarità. Ma Antonio Russo che ha già presentato ricorso ieri precisa che “tutto è stato congelato per due mesi”. E lo stesso Russo precisa anche che “continuerò a fare il consigliere dei grillini fino alla fine della legislatura. Qualcuno non ha ancora capito che sono stato candidato come sindaco del M5s e che “il titolare” del simbolo, secondo un atto notarile, sono sempre io. Se qualcuno ha intenzione di togliermelo da sotto il naso allora sia chiaro che ci vedremo in un’aula di tribunale”.

Nel frattempo eccola la lettera che il Movimento 5 Stelle ha indirizzato a Russo. 

Cosi come previsto il 15/06/2015 mi è arrivata la seguente mail :

Gentile Antonio Russo,
Le scriviamo in nome e per conto di Beppe Grillo con riguardo all’email inviatale il 3 giugno 2015, con la quale Le era stato contestato di aver violato in modo grave, reiterato e sostanziale gli obblighi assunti all’atto di accettazione della candidatura, ed i principi fondamentali di comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle, boicottando sistematicamente l’attività politico istituzionale dei colleghi del M5S, e svolgendo in modo continuativo, in qualità di consiglieri eletti del M5S, attività propagandistica contro altri consiglieri comunali eletti nelle liste civiche del M5S.
Non avendo ricevuto sue controdeduzioni nel merito, si conclude il procedimento avviato con la predetta email del 3 giugno disponendo la sua espulsione dal MoVimento 5 Stelle.
Se pensa che questa decisione sia basata su informazioni non corrette può proporre il suo ricorso entro 10 giorni da questa email al Comitato d’Appello seguendo la procedura indicata qui:
http://www.beppegrillo.it/movimento/regolamento/9.html
Lo Staff di Beppe Grillo”

Ed eccola la risposta di Russo

Anche questa volta, in assenza di addebiti specifici, mi trovo nuovamente in difficoltà nel presentare memorie per giustificare eventuali comportamenti non conformi a un determinato “modus-operandi” riconducibile ad azioni attuate quale Capogruppo del Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale di Imperia. Soprattutto perché ho rispettato sistematicamente l’attività politico istituzionale secondo i principi del Movimento 5 Stelle e ho cercato di salvaguardarne sia il nome che l’integrità dello stesso Movimento, essendo l’unico depositario del logo. Oltretutto tali azioni sono sempre state collegialmente studiate, discusse nonché condivise dai cittadini attivisti del Meetup di Imperia.
Giova ricordare che Il sottoscritto, fin dall’inizio della legislatura comunale (2013), unitamente ai cittadini attivisti del meetup, ha sacrificato le propria vita personale e i propri impegni di lavoro per portare avanti, a titolo completamente gratuito, i principi del Movimento 5 Stelle, cercando di svolgere al meglio il compito che tanti cittadini imperiesi, nel nome del Movimento, mi (ci) hanno affidato (quale lavoratore autonomo, credo di essere uno dei pochi eletti del MoVimento 5 Stelle che ha visto precipitare in maniera considerevole il proprio reddito).
Il compito affidatomi dai cittadini, questo è quello che io vorrei portare avanti, soprattutto nel rispetto delle lotte intraprese, in particolar modo nel settore dell’ambiente. Ricordo a tutti  che il Ponente ligure ha una delle più alte percentuali di criminalità mafiosa, così come ultimamente attestato sia dalla Commissione Parlamentare sui Rifiuti, che dalla Commissione Parlamentare Antimafia il cui presidente  ha definito Imperia “la sesta provincia della Calabria”.
A questo punto, spinto soprattutto da coloro che in questi momenti mi hanno espresso la loro solidarietà ed il loro consenso, e sono tantissimi oltre qualsiasi mia più rosea aspettativa, ho accettato di ricorrere al comitato d’appello indicando le azioni che ho portato avanti quale Portavoce dei cittadini di Imperia. Azioni che hanno consentito importanti risultati sia di carattere economico che sociale Probabilmente è li che si annida la causa della mia espulsione Ricordando sempre che il mio operato in Consiglio Comunale è stato e continua ad  essere possibile solo grazie al supporto dell’enorme lavoro svolto dagli attivisti del  Movimento 5 Stelle di Imperia di seguito elenco solo alcune delle azioni svolte nel consiglio comunale di Imperia.

  1. Depuratore: contratto di appalto del 1989 ad oggi ( costato circa 50 milioni di €).

A seguito  di diverse interrogazioni relative ai costi di gestione sostenuti dal Comune di Imperia, ma contrattualmente previsti a carico del costruttore, con Determina Dirigenziale del 30/06/2014, il Dirigente del Settore Ambiente ha disposto il recupero di 935.000,00€

  1. Contratto Igiene Ambientale SIA, con Imperia comune capofila di altri 34 comuni, con TRA.DE.CO srl Questa è stata e continua ad essere la piu importante battaglia intrapresa che ha consentito di fare emergere tutte le anomalie contrattuali e le conseguente inadempienze sia da parte dell’appaltatore che della stazione appaltante Possiamo dire che grazie a questo lavoro finalmente si è giunti alla procedura di “recesso dal contratto” da parte del comune di Imperia. La battaglia però continua perché il recesso è solo il punto di partenza il punto d’arrivo è l’80% della raccolta differenziata Questo obiettivo è raggiungibile solo portando anche la città di Imperia verso la strategia Rifiuti Zero

3) Recupero dei fondi stanziati dal comune di Imperia per l’affidamento di lavori inerenti la pulizia degli alvei dei fiumi, per circa 180.000€.quando tali lavori avrebbero dovuto rientrare nel contratto SIA TRA.DE.CO.” A settembre 2014 la situazione è stata sanata con Determina Dirigenziale che ne ha consentito il recupero alle casse comunali

4) Esposto alla Corte dei Conti per % RD insufficienti. In tema di mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata, è stato presentato, in data 13/12/2013, esposto alla Corte dei Conti di Genova, per gli anni 2007/2012; la stessa Corte lo ha recepito con posizione n° 560/14.
5) Azienda Speciale Tributi (AST) Azienda controllata indirettamente dal comune di Imperia; nel CdA della quale era presente un membro attivista M5S; stante la situazione di non adeguatezza al compito del Presidente-Direttore generale, il membro attivista ha rassegnato le dimissioni ( 03 aprile 2015), provocando di fatto la caduta del CdA

6) Problema Amianto in opifici presenti in città. Dopo varie segnalazioni e interrogazioni si è arrivati in questi giorni all’emissione si un’ordinanza urgente per la bonifica di una di queste aree inquinate di amianto, per gli altri due siti sono in atto azioni che porteranno a breve alla bonifica totale delle aree interessate.

7). Parcheggi disabili in zone a strisce blu. Iniziative volte a far si che i disabili possano parcheggiare , in assenza di disponibilità di spazi a loro riservati , senza limitazione di tempo negli spazi a strisce blu

8).  Accessibilità mercati comunali Iter autorizzativo per rendere accessibili anche agli anziani ed ai portatori di disabilità, le strutture che ospitano i mercati comunali.

9) Registro delle unioni civili. Nel Consiglio Comunale del 17/11/2014 è stata approvata la mia mozione che impegna l’Amministrazione a predisporre quanto necessario per l’istituzione del registro delle Unioni Civili.

10) Gettoni di presenza e competenze giunta Comunale All’inizio della legislatura ho proposto la riduzione dei compensi del Sindaco e degli Assessori nonché la restituzione totale dei gettoni di presenza di tutti i consiglieri comunali Proposta bocciata a larga maggioranza. Questo non mi ha impedito di restituire  tutto, oltre quanto percepito acquistando ( con parte dei gettoni del consigliere Glorio) nel primo anno un defibrillatore consegnato alla Croce Rossa di Imperia mentre quest’anno ho acquistato ( anche con i gettoni di presenza del solo consigliere dell’AST Andi Tahiri) una lavagna multimediale donata alla scuola elementare di Caramagna.

CONCLUSIONI
A parere sia degli attivisti riuniti in meetup che del mio, ho agito sempre in buona fede e per il bene dei cittadini di Imperia, rispettando sempre le decisioni prese collegialmente dal Meetup degli attivisti imperiesi.
Ritengo di avere il pieno diritto di sapere esattamente quali siano le accuse che mi vengono rivolte.
Pertanto per tutto quanto sopra esposto,
CHIEDO
l’annullamento del provvedimento di espulsione.
In difetto, l’indicazione delle azioni o dei comportamenti considerati non in linea con i principi del Movimento 5 Stelle, in modo che Antonio Russo, Portavoce del Movimento 5 Stelle di Imperia, possa avere la garanzia minima di esercitare quel “diritto alla difesa”, principio fondamentale sia di una democrazia che del Movimento 5 Stelle.

 

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