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Agnesi Imperia, Carlo Capacci: “L’azienda non chiuderà via Schiva”

Per quanto riguarda l’ennesimo stop alla produzione nel pastificio imperiese è in programma dal 22 giugno fino al 1 luglio compreso

Roma. Oggi pomeriggio al Tavolo per Agnesi al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma l’azienda ha comunicato, in tre ore di colloqui, l’intenzione di non voler chiudere lo stabilimento, di garantire il medesimo livello occupazionale fino al 31 dicembre 2016 e nel frattempo analizzare tutte le possibilità per mantenere la produzione della pasta a Imperia con tonnellaggi inferiori oltre tale data.

Alla riunione, insieme ai sindacati, rappresentanti del ministero, azienda, Unione Industriali e ai rappresentanti della Regione, c’era anche il sindaco Carlo Capacci: “Ricordo che il 28 aprile 2014 il Gruppo Colussi aveva annunciato la chiusura dello stabilimento entro il 31 dicembre 2014. Mi sembra che qualcosa di positivo sia stato fatto. Se l’azienda non avesse dimostrato alcun interesse a questa riunione, il tavolo non si sarebbe concluso dopo 3 ore di discussione che si è svolta con toni moderati. Possiamo ritenerci soddisfatti”.

Nessun commento è arrivato invece dalla Rsu dell’azienda e dai sindacati che hanno partecipato al tavolo che si è concluso nel pomeriggio anche se è hanno mostrato alcune perplessità sull’esito dell’incontro.

Che cosa succederà dopo il 2016? L’ipotesi più volte ventilata è quella dell’avvio, di concerto con un’impresa locale, della produzione di sughi per poter offrire un primo piatto completo. Ma, di fatto, certezze ancora non ce ne sono, a cominciare dall’individuazione del partner che dovrebbe affiancare Agnesi – Colussi in questa operazione.

Allo stesso modo non è affatto scontato che il pastificio di via Schiva possa avere un ruolo in tutto questo e che quindi tutti gli attuali lavoratori, un centinaio a cui sene aggiungono un’ottantina di indotto diretto, possano avere garanzie occupazionali per il dopo 2016.

Per quanto riguarda l’ennesimo stop alla produzione nel pastificio imperiese è in programma dal 22 giugno fino al 1 luglio compreso ed è dovuto al calo fisiologico di vendite che coincide con il periodo estivo, nel quale si consuma, ahimè per l’Agnesi, meno pasta. Di contro va ricordato che l’Agnesi ha deciso di investire 13 milioni e 600 mila euro in pubblicità.

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