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Il caso

A Imperia è guerra contro i camper selvaggi, occupano un’area non autorizzata

Presi d’assalto i posteggi accanto al porto turistico e la strada dell'elisuperficie preferiti alle piazzole dei campeggi

Imperia. Dal parcheggio riservato alle auto al vicino eliporto il passo è breve. Imperia invaso dai “turisti alternativi” quelli che dalla Lombardia e dal Piemonte hanno raggiunto la Riviera di Ponente per trascorrere sulla “casa-mobile” il lungo ponte della Festa della Repubblica.

Il must si ripresenta puntuale all’inizio della stagione turistica. Ad innescare la miccia anche stavolta è l’occupazione dei posti-auto. Una polemica infinita, che vede opposti automobilisti a camperisti. In mezzo i Comuni, non solo quello di Imperia, che vietano la sosta prolungata

Presi d’assalto i posteggi accanto al porto turistico e la strada dell’elisuperficie preferiti alle piazzole dei campeggi imperiesi, tra l’altro situati non lontano dal casello dell’autostrada di Imperia Ovest e anche vicini al mare.

Le fotografie scattate da Marcella Martini sono inequivocabili e dovrebbero far riflettere gli amministratori comunali: il turismo alternativo agli alberghi e ai residence dovrebbe essere regolamentato anche per creare un impatto visivo decisamente indecoroso per una città che vorrebbe diventare più accogliente.

A sostare incuranti del fatto che occupano spazi non autorizzati sono diversi camperisti. Si sono sposati solo di una decina di metri dopo essere stati multati dai vigili dopo che avevano preso d’assalto i parcheggi per auto non lontano dal Tennis Club e dal Palasport di San Lazzaro. “I vigili urbani dovrebbero controllare la regolarità della sosta con più frequenza – sottolinea Giulia Pardino che in quella zona passeggia col cane – Ce n’è per il Comune, ma soprattutto per la maleducazione di chi se ne frega degli altri pur di non pagare qualche euro per la sosta in un campeggio”.

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