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Snalc, richiesta di incontro per il bando della Regione Liguria dedicato a progetti di welfare aziendale

"La scrivente prende atto con amarezza che nessuna delle Società in indirizzo ha presentato domanda di adesione all'iniziativa della Regione Liguria"

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Fa sapere lo Snalc Sanremo, attraverso il segretario cittadino Bruno Barbaro: “La scrivente organizzazione sindacale In data 15 aprile aveva chiesto singolarmente alle spettabili Società in indirizzo che svolgono la loro attività nel Casino Municipale di Sanremo un incontro urgente per un esame del bando della Regione Liguria dedicato a progetti di welfare aziendale di piccole (con meno di 49 dipendenti), medie e grandi imprese che operano in Liguria.

Le domande di adesione dovevano essere fatte alla Regione Liguria dal 10 aprile al 15 maggio. Attraverso l’adesione all’iniziativa regionale le Società in indirizzo avrebbero potuto offrire gratuitamente ai propri dipendenti la possibilità di usufruire dei servizi erogati da una rete di strutture presenti sul territorio locale per migliorare la conciliazione tra lavoro e famiglia con particolare riferimento alla cura dei figli e dei familiari anziani.

In particolare le Società avrebbero potuto effettuare a costo zero rimborsi per un importo massimo di 1500 € per i figli dei propri dipendenti per servizi di asilo nido e servizi assimilati del sistema accreditato dalla Regione Liguria quali campus estivi extrascolastici e campi estivi durante il periodo di sospensione dell’attività scolastica. Inoltre, per i familiari appartenenti al nucleo familiare, il bando prevedeva servizi di assistenza domiciliare familiare e tutelare e anche servizi di assistenza familiare integrata in strutture residenziali del sistema accreditato dalla Regione Liguria.

La scrivente prende atto con amarezza che nessuna delle Società in indirizzo ha presentato domanda di adesione all’iniziativa della Regione Liguria dimostrando così insensibilità e disinteresse nei confronti dei propri dipendenti e dei loro famigliari. Tali comportamenti sono lontani anni luce dai modelli partecipativi dei dipendenti ai processi aziendali applicati dalle Aziende moderne che operano con successo nei mercati competitivi”.

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