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“Signor Presidente, ci dia la possibilità di lavorare sereni”: la lettera del Sindacato Autonomo di Polizia a Renzi

"perché siamo sempre e solo noi gli unici a pagare”

Imperia. “In questa giornata nella quale si celebra il 163° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, rappresentiamo il malessere dei Poliziotti che si trovano ad operare in condizioni sempre più estreme, quegli stessi agenti che sono chiamati a garantire la sicurezza del Paese tutti i giorni, 24 su 24.

Estreme sono le richieste di utilizzo dei poliziotti nelle manifestazioni di piazza, derisi, vilipesi, spesso oggetto di critiche ed accuse infamanti, ma sempre pronti a dimostrare la fedeltà al giuramento fatto per servire lo Stato.

Estreme sono anche le problematiche che stanno minando, su più fronti, il nostro attaccamento alla divisa e Le sono state dettagliatamente illustrate dai nostri rappresentanti sindacali centrali come i progressivi tagli alla sicurezza, la carenza di personale, l’aspetto totalmente deficitario di mezzi, strutture, attrezzature, fondi per aggiornamento, formazione specialistica, sviluppo di tecniche e metodologie per far fronte alle nuove sfide della criminalità, del terrorismo.

Altrettanto note sono le soluzioni che sono state prospettate per tentare di risolvere in modo costruttivo l’empasse creatasi e che passano dallo sblocco del turn-over, all’assunzione degli idonei ai concorsi e non vincitori degli stessi, dal sanare i sotto organici degli Ispettori e dei Sovrintendenti, ai corsi anti terrorismo per gli operatori.

Ma la realtà della provincia di Imperia è estrema anche sotto l’aspetto della criminalità, definita dalla Commissione Antimafia come “la sesta provincia della Calabria” e fronteggiata con un depauperamento di organico, con una età media dei poliziotti sempre più alta, con mezzi insufficienti a far fronte alle crescenti sfide che un territorio di confine presenta.

Nonostante i dati che oggi saranno forniti dal Questore, che descrivono una realtà rassicurante, i problemi che rappresentano i poliziotti ci raccontano una situazione ben diversa.

Il disagio che esterniamo in questo giorno di Festa per l’istituzione che quotidianamente contribuiamo a difendere è la difficoltà estrema di una realtà nella quale, ai problemi comuni della Polizia di Stato, si sommano i riflessi di una politica NAZIONALE miope ed una TOTALE chiusura da parte della Dirigenza locale.

La mancanza di dialogo tra il VERTICE della Polizia in provincia e le rappresentanze sindacali, la ripetuta compressione dei diritti acquisiti in anni di lotte sindacali, L’UNILATERALITA’ delle scelte gestionali prive di progettualità a lungo termine, con ripercussioni negative sulla reale garanzia di sicurezza profusa in favore della cittadinanza, hanno portato ad una esacerbazione delle relazioni sindacali, con un progressivo scoramento nei poliziotti, che nonostante ciò continuano ad operare con professionalità e dedizione.

L’assenza di qualsivoglia interesse, da parte del Questore di Imperia, alla concertazione rispetto a scelte organizzative attuate esclusivamente in previsione di aleatorie situazioni da fronteggiare, hanno, per contro, importanti ripercussioni sulla vita personale e famigliare dei poliziotti, ad avviso di queste OO.SS., fa sorgere dubbi sulle capacità manageriale di chi ha gestito l’organizzazione della Questura negli ultimi anni.

Per quanto sopra, le presenti OO.SS. non parteciperanno ad una festa che negli anni ha sempre rappresentato un momento di incontro e di condivisione, ma che oggi non può che segnare l’ennesima tappa di allontanamento tra i poliziotti della provincia di Imperia ed il vertice locale, chiuso nella propria autoreferenzialità e con un solco sempre più profondo con la base.

Sarà così finché non verranno ripristinati corretti rapporti sindacali, nel rispetto delle reciproche funzioni istituzionali, nell’interesse dei poliziotti e della cittadinanza che ha il diritto di essere adeguatamente protetta.
Per questo, Signor Presidente le presenti OO.SS. Le chiedono un autorevole intervento.

Siamo vicini ai colleghi che verranno premiati, testimoni silenziosi di una Polizia che ancora resiste, ma, purtroppo, la pulizia del piazzale interno della Questura, per 3 giorni, sarà l’unico aspetto rassicurante di una ’Amministrazione troppo distante dalle vere necessità dei poliziotti e della cittadinanza imperiese.

Veramente troppo poco per essere, insieme, protagonisti nel giorno della Festa della Polizia!

Bobice Cavalleri Fioriello Peroni Failla Semeria

SIULP SAP SIAP SILP UGL PS CONSAP-ADP

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