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Regionali 2015, Party a Villa Ninina per Forza Italia e il candidato Marco Scajola foto

Ricevimento "esclusivo" nella dimora dell'ex ministro sulle alture di Oneglia e sulla strada raffica di multe dei vigili urbani per le auto dei "fedelissimi" parcheggiate in divieto di sosta

Imperia. Ex assessori e consiglieri, così come tanti amministratori attuali, ma anche tanti amici, tutti appartenti al gotha di Forza Italia in provincia di Imperia sono stati chiamati a raccolta a “Villa Ninina” per un aperitivo pre elettorale.

Un party privato a casa dell’ex ministro per parlare di politica, di regionali e per far capire “ai fedelissimi” di “sciu ministru” Claudio Scajola che la politica gli scorre ancora nel sangue ed è una cosa seria.

“Ho portato a zio Claudio i saluti di Silvio Berlusconi e di Giovanni Toti che ieri erano a Genova. Tutti mi hanno chiesto come stava e mi ha fatto molto piacere come ha fatto piacere a lui – ha raccontato Marco Scajola, nipote dell’ex ministro e attualmente candidato proprio nella squadra di Forza Italia –  E’ stata una rimpatriata di vecchi amici per condividere scelte in vista del voto del 31 maggio. Si è parlato di politica in un clima assolutamente sereno e costruttivo”.

Nella dimora di Claudio Scajola, situata sulle alture di Oneglia, sono arrivati alla spicciolata un centinaio di persone: Rodolfo Leone, Nicola e Luca Falciola (padre e figlio ndr), Piera Poilucci, Giovanni Ballestra, Nazari, Gianfranco Gaggero, Paolo Petrucci, Franco Solerio, Cristina Barabino, Massimo Fonti, Patrick Novembre, Maurizio Morabito, Enzo Amabile, Antonello Ranise, Daniele Ventura, Gianni Giuliano, Fabio Perri, Ivo Demichelis, Luigino Dellerba, Giovanni Amoretti,  quindi imprenditori, primari e medici, ma anche tanti giovani che si avvicinano alla politica e a Forza Italia. C’è chi si è presentato in abiti casual chi in giacca e cravatta per una festa in formato “famiglia” che si è svolta nel giardino della villa sull’anfiteatro collinare onegliese.

Un buffet con pasticcini, focacce, pizzette e vino locale. E qualcuno si è anche lamentato a fine party per essersi ritrovato sul parabrezza la multa dei vigili urbani per divieto di sosta per aver bloccato l’ingresso di una villa vicino alla “Ninina”.  Multati anche gli addetti del servizio catering.

“In Liguria – è il parere dell’ex ministro –  si avverte una voglia di cambiamento ed è su questo che dobbiamo riflettere. La candidata del centrosinistra Raffaella Paita è in ribasso. Lo dicono i sondaggi, non lo dico io. Toti è sicuramente meglio della Paita”.

E sull’incontro di oggi? “E’ stato sereno e costruttivo con amici. Ho fornito alcune spiegazioni di quanto è successo in questi ultimi anni nel territorio. E’ servito per fare alcuni ragionamenti in vista del voto. Quanto agli elettori dico che va evitato l’astensionismo perché importante manifestare le proprie scelte politiche. Fa piacere vedere poi che ci siamo ricompattati e vedo che il gruppo è in crescita ed è una buona cosa per il futuro. Dopo le elezioni dovremmo fare sicuramente un ragionamento perché dobbiamo ricostruire la politica. Dopo le elezioni regionali quindi sarà necessario fare alcune riflessioni sul futuro dell’alternativa moderata a Renzi”.

E solo qualche mese fa, in un’intervista al Fatto Quotidiano, Scajola disse: “La delusione è per un partito come Forza Italia che io ho sempre inteso come una grande associazione di amici. E gli amici si vedono quando le cose vanno male, quando c’è la difficoltà. Ho invece avuto la sensazione che probabilmente non era un’associazione di amici”. Ma oggi gli amici a Villa Ninina c’erano e Scajola ed era contento ritrovando lo smalto di un tempo: ha parlato con loro, ha festeggiato con loro e sostenuto la candidura di Marco Scajola che è consigliere uscente di opposizione.

Ieri Marco Scajola era alla corte di Berlusconi e Toti oggi in casa dello zio. “Mi sta dando una grossa mano – non lo nasconde  –  Non dimentichiamo che è stato più volte ministro del governo italiano e la politica la conosce davvero molto bene”.

Al party di villa Scajola non c’erano i candidati di Forza Italia Filippo Bistolfi e Simone Baggioli ed altre anime del partito che ormai non si riconoscono più nei dettami di Claudio Scajola.