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Manifesto dei rappresentanti dei cittadini di Diano San Pietro per la Tari 2014

Per quanto sopra esposto chiediamo, a nome e per conto dei cittadini, che venga rimborsato l’importo addebitato in più nel piano finanziario 2014, che a noi risulta essere di Euro 73.400

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Diano San Pietro. In data 13 gennaio 2015 i rappresentanti dei cittadini e la minoranza consiliare, a seguito di verifica dei documenti di supporto consegnati dall’Amministrazione Comunale, riscontravano   un maggior addebito TARI,  dovuto in parte anche ad accantonamenti sovrastimati, di Euro 73.400,= e ne chiedevano il rimborso tramite manifesto.

Nello stesso manifesto si chiedeva di correggere l’errata suddivisione (98% e 2%) tra utenze domestiche e non domestiche  (attività).

A seguito della mancanza di risposte in occasione  dell’incontro del 4 novembre 2014 con la Giunta Comunale e la Responsabile dei Tributi, e del silenzio opposto dall’Amministrazione Comunale ai nostri manifesti e alle varie lettere, abbiamo portato la pratica all’attenzione del Responsabile dei rapporti con gli Enti Locali della Prefettura di Imperia.

La Prefettura avviava i contatti e, non avendo avuto a sua volta esaurienti risposte alle richieste di chiarimenti rivolte per lettera all’Amministrazione Comunale, ha organizzato un incontro  in Prefettura per il giorno 21 aprile 2015,  che si è svolto in presenza di due funzionari dell’Ente.

Alla prima parte dell’incontro, in cui sono stati puntualizzati, tra altri argomenti, i diritti e doveri della minoranza consiliare  e ribadita  la sua funzione di controllo, hanno partecipato la minoranza al completo,  il Sindaco, il Vicesindaco e il Segretario Comunale. Nella seconda parte, in cui si doveva affrontare la questione  TARI  2014, venivano invitati a partecipare anche i rappresentanti dei cittadini. A questo punto il vicesindaco  Stefano Pissarello dichiarava che l’argomento non era di suo interesse e abbandonava l’ufficio. La discussione veniva sostenuta con evidente disagio dal Sindaco, rimasto solo dopo che anche il Segretario Comunale era uscito a sua volta dopo le prime battute. Il Sindaco non presentava nessuna documentazione, non contestava i nostri conteggi e scaricava le  colpe di possibili errori sul personale comunale, promettendo che avrebbe fatto ricontrollare i conti  “per la quarta volta”. Inoltre è chiaramente emerso dalla discussione che la suddivisione 98% domestiche e 2% non domestiche non è stata frutto dell’applicazione di una legge bensì una scelta politica dell’Amministrazione che ha deciso di fare pagare di meno le utenze non domestiche a spese delle utenze domestiche e quindi dei cittadini. La riunione si è chiusa con l’impegno del Segretario Comunale, richiamato espressamente in  ufficio dal funzionario della Prefettura, di dare risposta per iscritto alle richieste della Prefettura entro 30 giorni.

Per quanto sopra esposto chiediamo, a nome e per conto dei cittadini, che venga rimborsato  l’importo addebitato in più nel piano finanziario 2014,  che a noi risulta essere di Euro 73.400,=

Offriamo la nostra collaborazione all’Amministrazione Comunale, invitandola a valutare con maggiore attenzione ed equità la determinazione delle nuove tariffe nell’imminenza della  scadenza dell’acconto TARI per l’anno 2015.

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