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La Liguria “pedala” con 62 imprese della filiera

Grasso (Confartigianato): «Settore che non può fare a meno dell’esperienza e della manualità delle nostre piccole imprese»

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Genova. Non è solo il Giro d’Italia a far pedalare la Liguria: la filiera della bicicletta conta nella nostra regione 62 imprese attive nella produzione, riparazione e noleggio bici, di cui 36 artigiane.

Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato sugli ultimi dati Istat, relativi al primo trimestre 2015, in Italia si registrano 3.025 imprese nel settore e 7.940 addetti: il settore artigiano, che per il 96% è attivo nella fabbricazione e riparazione di bici, assorbe oltre il 70% della filiera, con ben 2.125 micro e piccole imprese attive e più di 4 mila addetti.

La Lombardia è al primo posto con 406 imprese artigiane (sulle 556 totali) seguita da Emilia Romagna (389 artigiane su 500) e Veneto (331 su 476 realtà). Agli ultimi posti Basilicata (12, di cui 5 artigiane), Valle d’Aosta e Molise (rispettivamente con 8 e 6 realtà e in entrambi i casi
quelle artigiane sono 4).

La filiera italiana della bicicletta è cresciuta dell’1,1% in un anno, trainata dal settore noleggio (+8%). Fabbricazione e montaggio sono aumentate di un lieve 0,7%, mentre è calata di mezzo punto la produzione di parti e accessori, comparto che resiste invece nel settore artigiano (+8%).

Proprio la filiera artigiana della bici ha registrato, in generale, un lieve calo dello 0,2%.
«Si tratta di un piccolo settore – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – che, come dimostrano i dati, non può fare a meno dell’esperienza e della manualità dei nostri piccoli produttori artigiani.

Una manifattura che ha sicuramente le qualità e le potenzialità per guardare al mercato nazionale ed estero: l’uso della bicicletta è ancora poco diffuso in Liguria, soprattutto per la sua conformazione orografica, ma è molto apprezzato e soprattutto sta crescendo in altre regioni
d’Italia e nei Paesi stranieri».

Solo lo 0,8% dei liguri usa la bici per recarsi sul luogo di lavoro, mentre in altri territori manubrio e pedali sono la scelta migliore addirittura per il 13% dei cittadini: è il caso della provincia autonoma di Bolzano, mentre in regioni come Emilia Romagna e Lombardia si arriva al 9% e al 6,6%. Proprio Trentino ed Emilia Romagna sono i territori con la maggior vocazione per le due ruote: l’indice di specializzazione (l’incidenza tra le imprese specializzate regionali su quelle nazionali, divisa per il rapporto tra imprese totali regionali e nazionali) è, rispettivamente, pari al 269% e al 215%. La Liguria, all’11esimo posto, registra un 75,7%.

Guardando infine all’export nazionale, il settore della bicicletta vale ben 632 milioni di euro, di cui 503 verso i Paesi dell’Unione europea: il primo cliente è la Francia, con 127 milioni di euro. Esportazioni che registrano una crescita dell’1,4%: in particolare, la vendita di bici complete cresce a ritmo dell’1,2%, mentre la componentistica a un +1,5%.

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