Imprese artigiane in provincia, il 2015 apre in calo: 91 aprono, 145 chiudono

Il quadro ritrae un manifatturiero in calo dell'1,1% rispetto al 2014 (1.037 realtà, di cui 22 nuove imprese e 29 cessazioni), mentre il comparto delle costruzioni segna un -1,4%

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Il 2015 dell’artigianato ligure si apre all’insegna di un calo nei due principali settori di attività: secondo gli ultimi dati Infocamere, l’andamento di manifatturiero e costruzioni registra una lieve flessione in questi primi tre mesi dell’anno. Le 7.448 imprese del manifatturiero attive in Liguria sono diminuite dello 0,9% rispetto al 2014: il bilancio dei primi tre mesi parla di 163 aperture e 210 cessazioni totali. Per quello che riguarda invece l’edilizia, il calo è stato più marcato, pari a -1,1%: le imprese liguri attive sono passate dalle 21.900 del 2014 alle 21.651 attuali e tra gennaio e marzo 2015 le iscrizioni sono state 521, mentre 759 hanno abbassato definitivamente la saracinesca.

Un calo che ha coinvolto le micro e piccole imprese del settore a livello nazionale: in Italia manifatturiero e costruzioni sono diminuiti, rispettivamente, dell’1% e dell’1,7%. Le piccole realtà di manifattura, attualmente 317.781, hanno contato 6.130 nuove aperture nella prima parte dell’anno, ma, contemporaneamente, hanno visto cessare l’attività di altre 9.155. È andata peggio al settore delle costruzioni (523.575 micro e piccole imprese artigiane): 10.857 aperture e 19.507 chiusure.

«Per combattere questa andamento negativo – afferma Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – occorre mettere in atto azioni concrete per agevolare la creazione di impresa e attirare nuove realtà
produttive. In primis, ridurre la tassazione regionale e il carico amministrativo che grava sulle micro e piccole imprese, attuando per esempio forme di defiscalizzazione locale e settoriale o eliminando
imposte come l’Irap. Ma per favorire lo sviluppo occorre anche un sostegno economico concreto: indirizzare le risorse anche europee verso le microimprese e continuare nella strada della velocizzazione dell’erogazione dei contributi. Queste sono alcune delle proposte che chiederemo di condividere e sottoscrivere ai candidati alle elezioni regionali».

A Imperia il quadro ritrae un manifatturiero in calo dell’1,1% rispetto al 2014 (1.037 realtà, di cui 22 nuove imprese e 29 cessazioni), mentre il comparto delle costruzioni segna un -1,4%: 3.698 realtà artigiane sul territorio, con un bilancio dei primi tre mesi che dice 91 aperture contro le 145 chiusure di attività.

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