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Imperia: Diciassette candidati alle regionali firmano il documento di Confcommercio

E’ rivolto a tutte le forze politiche che dovranno garantire lo sviluppo sostenibile e consapevole della Regione Liguria

Imperia. Diciassette candidati alle prossime elezioni regionali hanno già sottoscritto il documento elaborato dalla Confcommercio di Imperia col quale si impegnano a garantire lo sviluppo sostenibile e consapevole della Regione Liguria. Altri potranno ancora farlo leggendolo sul portale web di Confcommercio (www.confcommercio.im.it) e quindi inviare la propria adesione al documento via email all’indirizzo imperia@confcommercio.im.it

I temi affrontati dall’associazione di categoria sono sviscerati, in modo esauriente, in otto punti. Tra questi viene richiesta un’azione coordinata e condivisa che non attenzioni solamente i distretti produttivi e distributivi dei grandi insediamenti, ma che tenga anche conto delle esigenze dei territori a forte vocazione turistica.

Secondo la Confcommercio poi “è necessario che la nuova governance ligure affianchi quindi al governo locale una forte azione, condivisa con i territori europei più simili a quelli della nostra regione. “Questo – si legge nel documento proposto ai candidati –per indirizzare scelte strategiche e le legislazioni conseguenti verso una facilitazione alla crescita del modello delle Pmi che rappresenta l’unica sostenibile del nostro territorio”.

La Confcommercio evidenzia inoltre che “è necessario individuare modelli di sviluppo e programmi condivisi anche attraverso la ricerca e la destinazione puntuale delle risorse che proverranno dai fondi europei”.

Ma tra gli obiettivi prioritari da perseguire vi è “il rilancio competitivo del sistema economico ligure con una serie di interventi di politica attiva che devono diventare punti di riferimento per la classe politica che governerà la Liguria”.

Viene anche ricordato come “il settore del terziario è ad oggi quello che maggiormente offre occupazione e crea ricchezza in Liguria. Quindi va sostenuta l’attività di sviluppo e innovazione con risorse pubbliche al pari degli altri settori eliminando le antiche classificazioni che tendono a considerare solamente alcuni settori come degni di supporto continuo e agevolazioni particolari”.

Parallelamente viene anche richiesta una diminuzione della pressione fiscale per ridare fiato alle imprese, quindi una semplificazione della burocrazia e una migliore qualificazioni degli ambiti urbani e rurali e delle infrastrutture. Si fa poi appello anche ad una maggiore attenzione al comparto turistico che “può diventare il motore trainante dell’economia della nostra regione e come tale deve essere oggetto di una specifica politica di sviluppo”.

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