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Il cieco di Gerico… – Il mese dedicato a Maria

Se riflettiamo su Maria ai piedi della croce, accanto a quel corpo piagato da lei messo al mondo, comprendiamo quanto ha sofferto

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Maggio: mese nel quale ci rivolgiamo a Maria in modo particolare pregando il Rosario. Sto leggendo delle meditazioni di Igino Giordani che definisce il Santo Rosario “… collana di perle infilate in un raggio di poesia … saluto d’angelo e invocazione umana … vincolo tra finito e infinito”.

La propria abitazione “… anche se è una capanna o una grotta o una soffitta, durante la recita del Rosario diventa una casa di Nazareth, con al centro Maria, e insieme Gesù e Giuseppe e i santi in comunione”.

In un altro testo scrive: “quando arriva Maria, la Chiesa Universale canta, … l’atmosfera si rischiara: luci senza fine si accendono. Lei è il sole in cui Dio pose la Sua stanza”.

Di lei egli aveva già scritto numerosi libri per contemplare, lodare, invocare Maria, ma nel testo “Maria modello perfetto” il tema è soprattutto imitare Maria: ella, mediatrice e avvocata nostra presso Gesù, non può non avere a cuore in modo speciale chi si trova nella prova. ”… Ella incarna la forza, perché incarna l’amore, e l’amore è più forte della morte … Maria è il rifugio nella desolazione, è la stella nella tempesta, è la bellezza nell’orrore; segna la via per andare al Figlio.” “Non siamo soli” scrive altrove Giordani, “basta accendere il suo nome nella notte del deserto. (…)

Noi spesso ci chiudiamo nella nostra pena, quasi la fissiamo come se fosse l’unica e la più grande. Ma se riflettiamo su Maria ai piedi della croce, accanto a quel corpo piagato da lei messo al mondo, comprendiamo quanto ha sofferto. Morto Lui (e poi Risorto!), lei resta a patire, ma da inizio alla Chiesa!

Servizio e sacrificio: questa è la pedagogia di Maria.

(di Henricus Otten)

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