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Consiglio Comunale senza minoranza a Camporosso

Quello della riduzione degli spazi di partecipazione democratica è uno dei punti che dividono l'opposizione dall'Amministrazione Gibelli

Camporosso. Abbiamo disertato la seduta dell’ultimo Consiglio Comunale per la volontà della maggioranza di voler ridurre gli spazi di partecipazione nell’azione amministrativa e nel controllo della gestione pubblica dell’Ente”. Così il gruppo di opposizione di Camporosso – composto da Marco Bertaina, Simone Giovinazzo, Giampiero Alberti e Tiziana Civardi – ha deciso di manifestare il proprio dissenso: ” Avremmo voluto partecipare alla seduta del Consiglio Comunale ma purtroppo è stata necessaria una estrema forma di protesta. Ora scriveremo al Prefetto di Imperia quello che sta succedendo a Camporosso. L’Amministrazione Gibelli ha ridotto gli spazi di partecipazione e controllo modificando il  vecchio regolamento di contabilità (approvato all’unanimità nel 2013),  che prevedeva il deposito della documentazione per l’approvazione del bilancio di previsione almeno 20 giorni prima del Consiglio Comunale. C’è stato un dimezzamento del 50% del tempo a disposizione per studiarsi il bilancio annuale e per proporre eventuali emendamenti. La cosa vergognosa è che l’attuale Sindaco Davide Gibelli, quando nel 2013 sedevano tra i banchi della minoranza, votò a favore del Regolamento di contabilità che prevedeva i 20 giorni di deposito per i consiglieri comunali; addirittura, non contento, chiese di inserire nel regolamento  di fornire i documenti contabili “ALMENO 20 giorni prima” e tale proposta fu accettata dalla maggioranza, costantemente accusata di essere “poco democratica”.

I 20 giorni di tempo fu una scelta politica democratica rivolta soprattutto ai consiglieri di minoranza dell’epoca, dando loro il tempo necessario per visionare e fare proposte nella pratica più importante in assoluto del Consiglio comunale: il bilancio. Oggi, a distanza di 2 anni, Gibelli ha la “faccia tosta” di modificare il periodo di deposito dei documenti a soli 10 giorni, con questa assurda motivazione contenuta nella proposta di deliberazione: “RITENUTO CHE IL TERMINE DI 20 GIORNI SIA TROPPO LUNGO RISPETTO ALLE ESIGENZE DI CONOSCIBILITA’ DELLA PRATICA ED ALLO SNELLIMENTO DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA”. Tutto questo é semplicemente offensivo verso l’intero Consiglio comunale e soprattutto verso i consiglieri di minoranza già ” abituati” dalle scelte discutibili della maggioranza.  Basti pensare alla scelta di ridurre da 5 membri a 3 i componenti delle commissioni consiliari, con il risultato che la minoranza ora é rappresenta da un solo consigliere (da evidenziare che le sedute sono gratuite) mentre nella scorsa legislatura i Consiglieri erano 3 di maggioranza e 2 di minoranza. Questa maggioranza sta dimostrando zero rispetto per la minoranza: hanno paura del nostro lavoro di controllo. A quanto pare la loro grande voglia di coinvolgimento e partecipazione si è fermata al primo Consiglio comunale di insediamento, fatto in Piazza Garibaldi.
Quello della riduzione degli spazi di partecipazione democratica è uno dei punti che dividono l’opposizione dall’Amministrazione Gibelli: “I motivi sono tanti. In primis la contrarietà all’approvazione del conto consuntivo 2014: ad esempio, salta subito all’occhio che a fronte di una previsione di incasso di 300.000 euro sull’evasione del’Imu/Tari, prevista nel bilancio di previsione e accertata nel conto consuntivo approvato l’altra sera, l’incasso reale è pari a zero euro (dicasi 0 euro);  per non parlare delle tariffe Tari (tassa rifiuti), dove rispetto al 2014 si registra un aumento dei costi di circa 150.000 euro e quindi un consistente aumento in bolletta sia per le utenze domestiche che per le attività produttive.
L’amministrazione a fronte di un aumento dei costi dello smaltimento doveva cercare di contenere al massimo le spese ed impegnarsi maggiormente per aumentare la percentuale di raccolta differenziata visto che nel 2014 ha avuto una battuta di arresto rispetto al 2013“.