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L’inaugurazione della “Casa Caritas” della nostra diocesi è un evento missionario

Abbiamo avuto modo di leggere in questo ultimo periodo, nella nostra rubrica del venerdì, persone in situazioni diverse di “missione” il nostro impegno può essere profuso in mille modi concreti e utili anche qui da noi senza dover fare spostamenti

Domenica prossima il nostro Vescovo inaugurerà l’inizio delle attività Caritas nel convento donato dalla congregazione delle Suore del Purgatorio alla nostra diocesi.

Il Centro Missionario Diocesano è tutti i fedeli della diocesi , in quanto cristiani e quindi missionari,devono sentirsi implicati e interpellati da questo evento che mette in risalto ancora di più, se caso mai ce ne fosse bisogno, che ognuno di noi ha il dovere di essere presente e attivo nel campo missionario che non è solo il “partire” per i territori di missioni ma è anche il “restare” nei territori”non di missione” per essere presente e vicino ai nostri fratelli che vivono il dramma dell’immigrazione spesso associata a viaggi nei quali rischiano la propria vita.

Abbiamo avuto modo di leggere in questo ultimo periodo, nella nostra rubrica del venerdì, persone in situazioni diverse di “missione” il nostro impegno può essere profuso in mille modi concreti e utili anche qui da noi senza dover fare spostamenti e recarsi in luoghi lontani.

Papa Francesco non perde l’occasione per esortarci e invitarci ad essere “prossimi” ai nostri fratelli non solo nelle chiese, nelle sacrestie, negli oratori o altri luoghi simili ma nelle periferie delle nostre città e dei nostri paesi, nei luoghi più impensati dove i nostri fratelli vivono situazioni difficili di emarginazione e di esclusione:"Apriamo le porte di conventi e monasteri per la carne di Cristo che sono i rifugiati”.

(di Mimmo Marrara)