Clochard ucciso a sprangate a Sanremo: due romeni condannati a 14 anni per omicidio volontario foto

La vicenda risale al 20 maggio del 2011, quando i due, sotto il ponte che sorge vicino alle spiagge "Arenella", di Sanremo (nel torrente San Francesco), pare con l’aiuto di un terzo senzatetto, al momento irreperibile

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    Il gup Laura Russo di Sanremo ha condannato, stamani, in primo grado, nelle forme del rito abbreviato a 14 anni di reclusione ciascuno: Nicolae Panaite, 34 anni e Ciprian Cosmin Donea, di 27 anni, i due clochard romeni accusati di omicidio volontario per aver ammazzato di botte, Ioan Ionescu, 55 anni, un loro connazionale invalido, picchiandolo fino a farlo morire, utilizzando come arma anche le sue stesse stampelle. La vicenda risale al 20 maggio del 2011, quando i due, sotto il ponte che sorge vicino alle spiagge "Arenella", di Sanremo (nel torrente San Francesco), pare con l’aiuto di un terzo senzatetto, tale Dutu (al momento irreperibile), aggredirono il loro connazionale.

    E’ stata così accolta la richiesta del pubblico ministero Marco Zocco. All’origine del delitto ci sarebbe una lite scoppiata tra i clochard, tutti probabilmente ubriachi, che avevano eletto a dimora quel luogo oramai da mesi. I due legali della difesa: Luca Ritzu (Panaite) e Lorenzo Rovere (Donea) avevano chiesto l’assoluzione per entrambi o, in subordine, l’ipotesi dell’omicidio preterintenzionale. I due assassini, infatti, si sarebbero accorti soltanto la mattina dopo di aver ucciso il loro connazionale e a quel punto sono scappati, ma la polizia li ha rintracciati a distanza di poche ore. Dopo aver assalito Ionescu, forse anche in seguito agli effetti dell’alcol, si sono messi a dormire.

    Il gup ha, poi, preso novanta giorni per il deposito delle motivazioni.

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