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Una platea di 200 persone e autorità per la commemorazione del Principe di Seborga Giorgio I foto

In Piazza Martiri, nel centro del paese è stato allestito un palco sul quale in bella mostra figurava una gigantografia del Principe in vestito bianco e braccia aperte con sfondo il panorama del borgo principesco/ SEBORGA AVRA' UN NUOVO PRINCIPE.

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    Il tempo è stato clemente questa mattina a Seborga in occasione della commemorazione del Principe Giorgio I, al secolo Giorgio Carbone ed il sole ha voluto benevolmente riscaldare la cerimonia, che si è protratta per oltre un’ora. Sulla Piazza Martiri, nel centro del paese è stato allestito un palco sul quale in bella mostra figurava una gigantografia del Principe in vestito bianco e braccia aperte con sfondo il panorama del borgo principesco.

    Il palco, oltre ad ospitare l’oratore ufficiale, ospitava anche i Ministri in carica. La platea ospitava sia le personalità intervenute che il pubblico. Ai lati del palco, schierati i “Cavalieri del Sacro Principato di Seborga”. Con un leggero ritardo la cerimonia ha preso corpo e partecipazione di circa duecento persone.

    Ha preso la parola l’Avvocato Alberto Romano, Segretario di Stato del Principato e oratore, il quale ha fatto un excursus sulla storia del Principato e di Giorgio I il quale, con molta passione e tenacia ha saputo portare la storia di Seborga a livello internazionale: “Storia che ha attraversato il mondo”. L’Avv. Romano si è soffermato a lungo sulla personalità di Giorgio Carbone facendo un compendio dei lavori e studi da lui fatti e dei risultati raggiunti nel corso degli anni, citando anche Pepi Morgia, quale “ambasciatore” del Principato a Roma.

    Ha ringraziato gli intervenuti tra i quali un membro della famiglia Grimaldi, Consoli vari, la rappresentanza della Croce Rossa Italiana ed il Sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino. Hanno preso la parola un vecchio compagno di scuola di Carbone, al liceo De Amicis di Imperia ed un Ministro che ha letto una poesia composta dal defunto Giorgio I. Inoltre, l’oratore ufficiale, ha ricordato che sono in atto i lavori per arrivare alle elezioni del nuovo Principe. La cerimonia si è conclusa con la recita dell’”Ave Maria” che, come ricordato dall’Avv. Romano, è una preghiera che era molto cara a Giorgio. L’aperitivo per i presenti è stato consumato sulla piazza stessa.

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