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Caso ferrovial-italferr

Ultimatum di una settimana dai sindacati: “Poi scatta la mobilitazione generale”

Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, danno tempo ancora sette giorni affinche' si sblocchi la situazione con la riapertura dei cantieri.

I lavori per il raddoppio della ferrovia

Le organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, hanno posto l'ultimatum di una settimana alla Ferrovial, l'azienda appaltatrice dei lavori di raddoppio della ferrovia tra San Lorenzo al Mare (Imperia e Andora (Savona), per trovare un accordo con la societa' committente, la Italferr, finalizzato alla riapertura dei cantieri, dopodiche' scattera' la mobilitazione generale, che potrebbe culminare con una grossa manifestazione pubblica a Imperia.
L'interruzione dei lavori era stata decretata dalla Ferrovial, lunedi' scorso, in seguito al mancato reperimento di un accordo sugli oneri di scarico e sul contenzioso economico con la Italferr, dalla quale l'impresa appaltatrice dei lavori vanterebbe numerosi crediti. 'Ancora una volta sono i lavoratori a pagare le conseguenze di una situazione ormai intollerabile che non soltanto colpisce l'occupazione, ma mette in discussione la realizzazione di un'opera importante e da tempo attesa. Non si puo' piu' perdere tempo: occorre che la politica, le istituzioni e anche le imprese agiscano concretamente nella direzione della ricerca di una soluzione definitiva ai problemi presenti. Esprimiamo la nostra solidarieta' a tutti i lavoratori impegnati nella realizzazione dell'opera e siamo mobilitati insieme a loro'. Nel frattempo, prosegue lo stato d'agitazione permanente con l'apertura di presidi davanti agli uffici Ferrovial e ai cantieri.

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