Festival di Sanremo Regione Liguria Confartigianato ASL Informa Fisascat I lettori di R24 Il Punto Panorama Sport ANCI informa

FOTOSERVIZIO E 3 VIDEO

Furti alle roulette del Casinò: smascherata una combine. IN MANETTE 5 croupier e un controllore/




Sanremo - A porre fine al losco giro d'affari, la scorsa notte, e' stata la polizia postale, di Imperia, in un blitz scattato all'interno della casa da gioco, che si è concluso con l'arresto dei sei responsabili. Ecco come avvenivano le sottrazioni di denaro

Da sinistra:Andrea Baracchini, Emiliano Cappello, Giuseppe Caruso, Luigi D'Armi, Giuseppe Ricca e Stefano Covatta

Era composta da sei persone: tre croupier, due capi tavolo e un amministratore comunale la combine tra i dipendenti del Casinò di Sanremo finalizzata ai furti di fiche ai tavoli verdi.

A porre fine al losco giro d'affari, la scorsa notte, e' stata la polizia postale, di Imperia, in un blitz scattato all'interno della casa da gioco, che si è concluso con l'arresto dei sei responsabili. Su ordine del gip di Sanremo, a richiesta del procuratore Roberto cavallone, sono così finiti in carcere: i capi tavolo Andrea Baracchini, 60 anni, di Sanremo e Stefano Covatta, 53 anni, di Sanremo; i croupier Luigi D'Armi, 52 anni, di Sanremo; Emiliano Cappello, 33 anni, originario di Imperia e abitante a Sanremo e Giuseppe Caruso, 40 anni, originario di Savona e abitante a Imperia e il controllore comunale, Giuseppe Ricca, 55 anni, originario di Civezza (Imperia), residente a Taggia. Sono accusati di furto aggravato in concorso.

LE INDAGINI

Le indagini, che hanno preso le mosse da una denuncia della presidenza del Casinò, condivisa dall'amministrazione comunale, sono state portate avanti attraverso numerose intercettazioni ambientali e telefoniche e si sono avvalse anche del sistema di videosorveglianza della casa da gioco. I furti avvenivano sia alle roulette francesi che a quelle americane, secondo un sistema ormai ben consolidato, che consisteva in un abile gioco di prestigio da parte del capo tavola che, con la collaborazione del croupier, faceva cadere nel cosiddetto “ficheur” (foro per la raccolta delle fiches di scarto) un certo numero di fiches per un valore, solitamente, di 2.000 euro.

Queste venivano, poi, date al controllore comunale che le rivendeva ai clienti. Quest'ultimi, pero', non risultano indagati perche' probabilmente non erano consapevoli della provenienza illecita delle fiches. Sette gli episodi certificati e contestati, molti dei quali avvenivano a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro. E' stato, infatti, verificato che alle 17.09 del 15 novembre del 2011 veniva effettuato un furto di fiches per 2.000 euro, a cui ne facevano seguito un secondo a distanza di circa un'ora. Siamo al 17 dicembre del 2011: alle 21.13 viene commesso il primo furto, a cui ne fa seguito un secondo alle 21.24 e così via, per arrivare al 15 dicembre, quando venticinque minuti dopo la mezzanotte vengono sottratti 2.000 euro. Sette minuto dopo, si verifica il secondo furto. Gli inquirenti sono convinti che in questa maniera siano stati trafugati centinaia di migliaia di euro.

L'ultimo episodio monitorato risale al 31 dicembre scorso, quando vennero sottratte quattro fiches da 500 euro ciascuna. L'addetto alla sicurezza della casa da gioco ha visto un movimento anomalo al tavolo ed è stato fermato subito (come teste) il cliente al quale era stato chiesto dal controllore comunale di acquistare le fiches. Il cliente si è reso disponibile alla consegna controllata e gli inquirenti hanno fotocopiato le banconote che poi sono state consegnate al controllore in cambio delle targhettine di plastica. I croupier potrebbero aver agito indisturbati consapevoli del fatto che per motivi sindacali, le riprese ai tavoli, per contratto, non possono essere utilizzate per procedure disciplinari. Ma gli stessi, probabilmente, non sapevano che quelle riprese potevano, tuttavia, essere utilizzate in un procedimento penale a loro carico.

LA PAROLA AL PROCURATORE CAVALLONE E AL SINDACO ZOCCARATO

Abbiamo soltanto scoperto la punta di un iceberg – ha affermato, stamani, il procuratore Cavallone, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'operazione –. Si tratta di un fatto assai preoccupante per i bilanci del Comune di Sanremo”. Presenti alla conferenza stampa, oltre agli inquirenti della polizia postale, con in testa il responsabile del Comportamenti Liguria,

Giuseppe Gonan, anche il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato e il presidente del Casinò, Giuseppe Di Meco. “Cambieremo le gestione del corpo dei controllori comunali – ha affermato il primo cittadino – perchè non è giusto che, chi deve controllare, alla fine giri la testa dall'altra parte. Noi dobbiamo dare forza alle istituzioni”.

Ancora Zoccarato: “Questa operazione ha un significato importante, non solo dal punto di vista sociale, visto che in passato il bilancio del Comune è sempre stato legato a quello del casinò. Nel momento, poi, in cui siamo costretti tutti a grandi sacrifici, non sono ammissibili anomalie come queste, perchè rubare a un ente pubblico come il Casinò, significa rubare ai cittadini”.

Prosegue il sindaco: “Mi dicono che da quando è stato assunto, nel 1981, Ricca ha già avuto problemi col Casinò. Il problema più grande, tuttavia, è sempre stato quello della politica che entrava nella casa da gioco. Si era così abituati a gestire e non più ad amministrare la cosa pubblica, ma la politica deve rimanere al di fuori della casa da gioco. Non più come una volta, quando il Casinò poteva addirittura far cadere un'amministrazione”.

Ma il vero problema, come sottolineato dallo stesso Zoccarato è che oggi spostare una persona, sulla quale cadano precisi sospetti, non è facile, con i sindacati che si mettono subito di traverso. Il procuratore Cavallone, poi, ha voluto sottolineare come: “Non si può andare da nessuna parte senza la collaborazione tra giustizia e cittadini”.

IL COMMENTO DI GIUSEPPE DI MECO (PRESIDENTE CASINO' DI SANREMO)

In relazione  all’operazione condotta dalla Procura di Sanremo con la  Polizia Postale che coinvolge quattro dipendenti della casa da gioco ed un controllore amministrativo, il presidente Giuseppe Di Meco  sottolinea quanto segue.
“Davanti a quanto accaduto il mio primo pensiero va a tutti i lavoratori “per bene”  ed onesti che permettono a questa grande azienda con il loro lavoro, la loro professionalità, 365 giorno l'anno, di essere un polo di divertimento e di aggregazione. Il primo pensiero deve essere per loro.
Ho profonda tristezza per ciò che è successo ma  se qualcuno ha sbagliato, quello deve pagare.
Esprimo, quindi,  il più vivo ringraziamento al Procuratore Capo di Sanremo Roberto Cavallone,  alla polizia postale per essere prontamente intervenuti nel momento in cui  il sistema di controllo interno al Casino, parte integrante  dell'azienda sana, ha evidenziato alcune operazioni anomale ai tavoli.
E' importante che il Casinò abbia al suo interno strumenti efficaci per garantire trasparenza, legalità a tutela dei nostri clienti ma anche de nostri dipendenti.
Credo di poter dire che il nostro Casinò è in grado di assicurare gioco sicuro, corretto e trasparente in tutti i suoi aspetti e in tutte le situazioni.”


I PRIMI VIDEO: L'USCITA DEI CROUPIER ARRESTATI DAL CASINO'






IL VIDEOSERVIZIO DI ALBERTO GUASCO SUGLI ARRESTI


IL VIDEO DEI CROUPIER AI TAVOLI VERDI



di Fabrizio Tenerelli

27/01/2012

Segnala l'articolo Stampa l'articolo

Altre notizie

BRUCIA L'ENTROTERRA

Incendio di stanotte vicino a Vasia (Imperia): la testimonianza di un lettore /FOTO

Vasia - "Personalmente è un vero peccato pensare a quanti turisti, soprattutto tedeschi, questa estate invece che vedere montagne rigogliose, dovranno osservare una distesa di terra bruciata"

LIGURIA

Regione: pronto bando da 1.4 milioni di euro per le imprese a rischio sicurezza

Genova - Sono: le imprese commerciali, i pubblici esercizi, le imprese artigiane aperte al pubblico e quelle turistiche, le aziende agricole con vendita al dettaglio.

TRASPORTI

Circolazione dei treni sospesa sulla Ventimiglia-Cuneo tra Breil e Limone

Ventimiglia - I treni arrivano e partono dalla stazione di Limone Piemonte. Istituito un servizio sostitutivo con autobus tra Ventimiglia e Limone.

OGGI

La Casinò Spa ha approvato il piano di impresa aziendale per il triennio 2012-2014

Sanremo - Il piano è stato suddiviso in aree di interesse: interventi strutturali, giochi tradizionali, slot machines, gioco on line, poker live. Contiene l’analisi dei costi, modalità di reperimento dei fondi e rendimento degli stessi

FOTO-VIDEO

Primo consiglio comunale dei ragazzi a Sanremo per il 2012: eletto il vicesindaco

Sanremo - A presiedere la seduta dei 30 consiglieri, di cui alcuni assenti, il Sindaco Riccardo Bergonzi, ancora in carica in quanto frequenta la 3ª media, coadiuvato dalla dr.ssa Patrizia Lanzoni, responsabile del progetto dei CCR

Da sinistra:Andrea Baracchini, Emiliano Cappello, Giuseppe Caruso, Luigi D'Armi, Giuseppe Ricca e Stefano Covatta Stefano Covatta Luigi D'Armi Giuseppe Ricca Giuseppe Caruso Emiliano Cappello Andrea Baracchini Roberto Cavallone Giuseppe Gonan Maurizio Zoccarato Giuseppe Di Meco Ivan Bracco, ispettore della Polizia Postale



al