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Il Punto di don Simonetti

Atti di violenza sulle donne, una serie lunga che non accenna a diminuire




Sanremo - Generalmente la gente stigmatizza questo tipo di episodi, ai quali guarda con una certa rassegnazione come a fenomeno inevitabile
Sono veramente sconvolgenti gli atti di violenza sulle donne, una serie lunga che non accenna a diminuire, anzi è in progressiva crescita: chiaro indicatore della decadenza della nostra società, conseguenza di diffuse e inquinanti immoralità ed amoralità, che scalzano il fondamento della convivenza umana. Quando si blandisce l’egoismo senza limite alcuno, quando si propongono  modelli riprovevoli e si dileggia, come minimo, con il nomignolo di bacchettone, chi dissente e contrasta il dilagare di questi comportamenti, si determinano tali risultati. Generalmente la gente stigmatizza questo tipo di episodi, ai quali guarda con una certa rassegnazione come a fenomeno inevitabile. Di certo è così, se la reazione si ferma ad una constatazione amara e ad un lamento sterile. Occorre ben altro, cioè una strategia di contrasto su fronti diversi, a cominciare da una salda convinzione della dignità di ogni persona e quindi del suo doveroso rispetto. Urgenza condivisibile da chiunque, credente  e non credente, anche se con motivazioni diverse. Su questo fondamento si basano una cultura e un’educazione che portano almeno a ridurre il fenomeno denunciato. Qui sta il nodo essenziale e risolutivo, tutto il resto è un palliativo, perché se non si offrono proposte di valori, il problema è appena scalfito. Una mentalità permissiva e talora provocatoria, che ha portato purtroppo molti educatori ad abdicare al proprio ruolo, lascia spazio a questi esiti criminali. Libertà di costumi, atteggiamenti, comportamenti riprovevoli e, inoltre, fogge di vestiario provocanti sono una miscela esplosiva difficilmente contenibile. L’indottrinamento da parte di certe “cattedre” ha favorito una cultura, terreno fertile per l’attuale deriva morale.  L’affermazione del proverbio: “Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa lascia e non sa quello che trova”, risuoni come invito al rinnovato ascolto dell’unico, vero Maestro.  
 
In allegato "Il Punto" in versione audio

di Don Giacomo Simonetti

19/11/2011

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