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Venerdì 10 Febbraio 2012 | Ultimo aggiornamento 19:04

Il Punto di Don Simonetti

Si dice che il mugugno è libero...




Sanremo - Il mugugno diventa strumento di comunicazione tra persone che subiscono la ineludibilità di una comune situazione di malessere

Si dice che il mugugno è libero.
Quanto il detto corrisponda a verità lo si può constatare anche in questi primi giorni di caldo estivo, che provoca generali lamentele. Comunque, per quanto le cose possano andare bene, si può sempre trovare qualche motivo di malcontento, tanto più che l’esercizio del mugugno è libero e non costa nulla.
Potrà sembrare, la mia, una considerazione banale, che non ha nulla di utile da insegnare. Ma a ben pensarci il fatto ha pure i suoi aspetti positivi, perché il mugugno diventa strumento di comunicazione tra persone che subiscono la ineludibilità di una comune situazione di malessere. Senza ombra di dubbio non è l’optimum delle relazioni interpersonali, ma almeno è l’apertura di uno spiraglio verso ulteriori esiti, che non si possono assolutamente escludere. Invece di fermarci a considerare la inutilità di queste lagne ininfluenti sulla realtà, credo che con un pizzico di ottimismo si debba cercare di prevedere quali potrebbero  essere i risvolti positivi.
Difatti, incoraggiati dalla comune esperienza che favorisce la caduta di chiusure pregiudiziali e convinti della verità espressa nel detto: “mal comune, mezzo gaudio”, è possibile cogliere l’opportunità di una pur minima forma occasionale di dialogo. Nella situazione di incomunicabilità, che caratterizza la nostra epoca per il prevalere dell’individualismo e della indifferenza a tutto ciò che non riguarda direttamente il singolo, il mugugno è quasi un toccasana.
Lungi però dal pensare di poter risolvere con i lamenti i problemi, i quali richiedono ben altro, cioè un impegno più largamente condiviso, insomma, come si suol dire, con il fare squadra ricostruendo le maglie sfilacciate dall’egoismo, che di fatto scompagina il tessuto connettivo della società, avendo spostato  l’asse gravitazionale dal bene comune all’interesse privato. Infine, anche se quanto detto non trovasse il parere favorevole di tutti, ha comunque provocato una riflessione, credo non inutile, in questa “mugugnata” calura estiva.  

In allegato "Il Punto" in versione audio

di Don Giacomo Simonetti

10/07/2010

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