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Il Punto di Don Simonetti

Al via il corso “Parlare il giargun sanremasco”, 48, gli alunni iscritti




Sanremo - "Credo nella validità della riscoperta e della proposta del dialetto non fine a se stesso, ma come strumento e opportunità per attingere ai valori tradizionali"

Sanremo un tempo

Venerdì 5 febbraio ha preso avvio il corso “Parlare il giargun sanremasco”, al quale sono iscritti 48 alunni della Scuola media “Pascoli”. L’iniziativa, che si svilupperà per dodici lezioni settimanali fino a maggio, grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alla cultura del Comune, la Compagnia Stabile di Sanremo e la Biblioteca Civica, merita la nostra attenzione. Il dialetto, infatti, è strumento che favorisce il travaso del passato nel presente di una comunità, che perderebbe la propria identità se non restasse unita alle sue radici e ignorasse o dimenticasse la propria storia. Diceva il grande architetto catalano Gaudì: “Essere originali vuol dire ritornare alle origini” e la valorizzazione del patrimonio linguistico, storico, artistico, culturale risponde a questo scopo, alla condizione però di riconoscere e ritrovare anche l’anima che lo sottende.
Una rievocazione superficiale, infatti, corre il rischio di apparire e diventare un fenomeno folkloristico di tipo romantico, se non addirittura revanscista. Al contrario, uno studio attento e approfondito di tutte le espressioni e le attività documentate dalla storia di una comunità, alla quale ci si sente di appartenere per un particolare linguaggio condiviso, è importante oggi per la vita, per le scelte ideali ed etiche della medesima comunità. Credo, infatti, nella validità della riscoperta e della proposta del dialetto non fine a se stesso, ma come strumento e opportunità per attingere ai valori tradizionali. E non può sfuggire a un serio, onesto osservatore come la ricca eredità del nostro patrimonio storico è inspiegabile prescindendo dal fatto religioso, che ha costituito il tessuto connettivo della vita dei singoli, delle famiglie, della comunità, nonché delle attività economiche, artistiche ed assistenziali. Plaudo pertanto all’iniziativa che ritengo interessante per la indiscutibile valenza educativa di una storia di civiltà, fondata e testimoniata dal vissuto religioso di un popolo.

E' possibile ascoltare "Il Punto" in formato audio, cliccando sul link a destra dell'articolo

di Don Giacomo Simonetti

13/02/2010

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