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VERSO LE ELEZIONI
La querelle Pdl-Udc sulle alleanze, Giuseppe Criscuolo risponde a Sindoni
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Giuseppe Criscuolo
Avevo deciso di astenermi da ogni altra discussione riguardante un partito nel quale ho militato per diversi anni, ma di fronte ad affermazioni inesatte che mi riguardano trovo legittimo intervenire. E’ probabile che vi sia qualcosa che non so, ma non è mio costume parlare di cose che non conosco e mi spiace che Sindoni mi muova queste accuse.
Se pure vi fossero, comunque, delle cose che “io non so” può sempre spiegarmele, magari pubblicamente. Per quanto mi riguarda, posso serenamente affermare che se “non ho seguito da vicino le discussioni e tutto l’iter che hanno portato alla decisione di appoggiare Burlando” è perché queste discussioni non ci sono mai state o, se ci sono state, sono state tra Sindoni, Monteleone e qualche fedelissimo. In tal caso io non potevo sapere perché non rientravo nella rosa dei “fedelissimi” a causa del mio pensiero sulle alleanze con la sinistra.
Ad ogni buon conto lui sa benissimo che molti, come me, hanno appreso la notizia (definitiva) dell’alleanza con Burlando la sera in cui vi è stata la riunione del Comitato Provinciale (martedì 26 gennaio 2010). In quella circostanza “l’alleanza” è stata presentata come una decisione inappellabile dei vertici del partito e questa la dice lunga sul fatto che l’Udc “è un partito dove si discute e si ragiona”. Un appunto vorrei farlo sul citato “sentimento cristiano” che ogni qualvolta vi sono delle scelte politiche da fare, curiosamente, si cerca di ridimensionare a “qualcosa di personale”, quasi come se si trattasse di un argomento ingombrante che è meglio non toccare.
Non mi dilungo su ciò di cui ho già discusso e concordo sul fatto che l’essere cristiano non può essere considerata una casacca politica, ma ogni cristiano cattolico sa benissimo che il dono della fede non può essere nascosto e reso inoperoso. Io sono convinto che le mie scelte politiche non possono prescindere dalla fede. Come potrei infischiarmene del fatto che un soggetto eletto con il mio sostegno potrebbe legiferare contro il mio stesso credo? Il buon Dio, però, ci ha creato liberi e ciascuno può farne l’uso che vuole della propria coscienza.
Infine, per un doveroso rispetto della verità, vorrei dire la mia sul giudizio di “giovane inesperto” pronunciato da Sindoni nei confronti di Ambesi, il quale, per educazione, ha sorvolato sull’argomento nella sua risposta. Per la specificità del mio lavoro sono stato addestrato e quindi abituato a valutare (in breve tempo) le qualità proprie dei giovani ai fini di un impiego più appropriato per gli scopi istituzionali, perciò penso di potermi arrogare il diritto di esprimere serenamente un giudizio opposto a quello di Sindoni. Ho conosciuto Ambesi ed ho riscontrato in lui qualità intellettuali e capacità organizzative eccellenti che lo collocano, a mio avviso, in modo più che appropriato nel ruolo che ricopre. Se ne faccia una ragione Sindoni; i giovani spesso posseggono delle qualità che noi “attempati” non sappiamo riconoscere, specie se lo facciamo ammantati da quella presunta saggezza che erroneamente pensiamo ci appartenga in virtù dell’età.
Per fortuna che a questo mondo c’è ancora qualcuno che ha le capacità ed il coraggio di scommettere sui giovani, altrimenti che mondo sarebbe?
di Giuseppe Criscuolo
09/02/2010























